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«Salvini si sente solo? Gli prenderemo un peluche», Di Maio scherza ma non con le Ong

Tra una presa in giro all’alleato Matteo Salvini e una sferzata contro le Ong, Luigi Di Maio ha commentato i recenti sbarchi delle navi Ong a Lampedusa, tenendosi in linea con l’azione portata avanti finora dal Viminale, salvo qualche distinguo: «Le Ong neanche ci provano più ad andare a Malta o in Spagna – ha detto il vicepremier pentastellato – perché non fa più notizia. Vengono in Italia a fare il solito show. Allora, per quando mi riguarda, quando una nave non risponde agli ordini, si confisca, si mette a terra e così la finiamo con questo show».


«Poi – ha aggiunto – se si vogliono raccogliere fondi per aiutare queste persone, io sono il primo a sostenere tutte le Ong che lavorano ogni giorno sul suolo africano, ma qui parliamo di un’altra cosa. Siamo diventati il palcoscenico del Mediterraneo in cui ogni giorno queste Ong vengono a provocare l’Italia perché negli altri Paesi non solo negano gli accessi ma non fanno notizia perché ci sono governi democratici o legati al Partito popolare».


In giornata Di Maio aveva ricordato un emendamento al decreto sicurezza bis a firma Cinque stelle, che prevede che la confisca della nave che viola il divieto d’ingresso, sosta o transito in un porto italiano scatti da subito e non, come prevede il testo attuale, solo dopo la reiterazione del reato da parte della stessa imbarcazione.

«Secondo me, per quanto riguarda i migranti, al di là delle decisioni prese in autonomia dai magistrati, dobbiamo rafforzare alcune normative. Io credo che una cosa sia salvare le persone in mare e una cosa sia andare a prenderle per usarle per provocare l’Italia, perché la guardia costiera libica salva centinaia di persone ogni giorno e poi ogni tanto arriva una di queste Ong che va a prendere 30/40 persone per venire a sfidare il nostro governo. Ormai è chiaro. Non si tratta di operazioni di salvataggio».

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