Juve, ciao Perin. Il portiere è a un passo dal Benfica. Anche per riconquistare Mancini…

Chiuso dal ritorno di Buffon, l’ex Genoa va in Portogallo. Anche per tornare in azzurro

Mattia Perin – Benfica, ora ci siamo. In giornata il portiere potrebbe ufficializzare il suo trasferimento in Portogallo dopo la forte accelerata impressa dai lusitani (che hanno visto sfumare Keylor Navas del Real Madrid) nella trattativa con la Juventus.

Entrambe le parti hanno ridotto le rispettive pretese. La Juventus accetta il prestito con diritto di riscatto (che si eleverà a obbligo qualora Perin dovesse raggiungere un tot di presenze), il Benfica (che ha in Manuel Rui Costa il primo sponsor del portiere) alza l’offerta a 15 milioni di euro.

Tutti felici e contenti, con i bianconeri pronti a realizzare addirittura una plusvalenza dopo aver pagato lo scorso anno Perin 12 milioni di euro più bonus.

Perin in azione con la maglia dell’Italia. Foto Ansa

Occasione Nazionale

La felicità piena vuole ritrovarla anche Mattia Perin, reduce da una stagione da secondo di Szczesny e con appena nove presenze da titolare in campionato (complice anche l’ennesimo infortunio alla spalla che lo ha tenuto fermo per circa due mesi).

A Lisbona Perin, che ha invano aspettato una ‘porta libera’ in Italia, potrà finalmente esordire da titolare in Champions League, riconquistare autostima e magari anche la maglia della Nazionale. In pochi mesi da vice-Donnarumma, con ambizioni di sorpasso, si è ritrovato out e con una concorrenza agguerrita.

Cragno, Meret e Sirigu (tutti titolarissimi nelle rispettive squadre) hanno guadagnato punti. A Perin ora, e con la maglia numero 1 del Benfica sempre più vicina, il compito di scalare di nuovo le gerarchie.

Foto di copertina / Ansa

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