Voti maturità 2019: un Sud da 100 e lode, ma la valutazione è in contrasto con le prove Invalsi

È la prima volta che i neo-diplomati hanno svolto, nello stesso anno, un test Invalsi. E la fotografia della preparazione degli studenti non coincide tra le due prove

Gli esami sono finiti (cit. Venditti) e gli studenti possono finalmente godersi il mare. Sono proprio quelli del Sud, che il mare ce l’hanno a due passi da casa, a esultare per i risultati ottenuti durante la maturità 2019. Tante le lodi date nel Meridione, più severità al Nord: nelle prove Invalsi, che per la prima volta quest’anno sono state svolte dagli studenti del quinto anno, la valutazione è completamente ribaltata.

Il caso Calabria

Indicativo della questione è ciò che è avvenuto agli studenti calabresi. È curioso infatti che, nel test standardizzato a risposta multipla, in Calabria più della metà degli alunni non abbia ottenuto la sufficienza né in italiano né in matematica. Tra i dati peggiori in Italia. Prendendo in considerazione gli esiti della maturità, invece, i giovani calabresi sono arrivati poco dietro alla Puglia per percentuale più alta tra diplomati totali e diplomati con lode.

Un ribaltamento sospetto

La Calabria ha una percentuale di lodi quattro volte maggiore rispetto a quella della Lombardia. Eppure la regione del Nord primeggia negli Invalsi. Certo, si tratta di strumenti diversi per valutare gli studenti: l’esame di Stato considera il percorso del candidato, calibrando la carriera scolastica con la prestazione durante le prove.

Gli Invalsi, invece, restituiscono un’istantanea della salute generale delle scuole: essendo anonimo, è un esame dove manca l’ambizione personale. È chiaro però che questo ribaltamento nei risultati farà sì che gli studenti si troveranno ad avere due valutazioni diametralmente opposte, per i più svariati motivi.

Un andamento positivo

Sono 7.365 i ragazzi che hanno ottenuto il 100 e lode, l’1,6% dei diplomati totali (+0,3% rispetto alla maturità 2018). Lievi miglioramenti anche per quanto riguarda il numero degli studenti ammessi all’esame di Stato, il 96,1% (+0,1% rispetto al 2018). Incremento dello 0,1% anche per il numero di studenti che hanno superato l’ultima prova della carriera scolastica, nel 2019 il 99,7%. In contrazione invece il numero dei diplomati che hanno ottenuto una valutazione superiore a 70/100: sono il 61,7%, un anno fa erano il 64,5%.

La cartina dei 100 e lode

I dati del Miur disegnano un Sud che sbanca la classifica del numero di valutazioni più elevate. La Regione, in valori assoluti, con i diplomati che hanno ottenuto il voto più alto è la Campania (1.287). Al secondo posto la Puglia (1.225) e al terzo la Sicilia (817). Considerando invece il rapporto percentuale tra diplomati con lode e diplomati totali, la Puglia arriva al primo posto (3,4%), con Calabria (2,6%) e Umbria sul gradino più basso del podio (2,4%).

La tabella dei voti

Ecco un elenco delle percentuali delle fasce di voto nelle quali rientrano i diplomati 2019:

  • 100 e lode: 1,6%;
  • 100: 5,6%;
  • 91-99: 9,8%;
  • 81-90: 16%;
  • 71-80: 28,7%;
  • 61-70: 31,4%;
  • 60: 6,9%.

Nei licei le valutazioni finali sono più alte rispetto agli altri istituti di scuola secondaria di secondo grado. Il 2,5% ha conseguito la lode, il 7,7% ha avuto 100, il 12,3% tra 91 e 99, il 18,5% tra 81 e 90, il 29,2% tra 71 e 80. E tra tutti i licei, è l’indirizzo Classico a essere la scuola con i risultati migliori per percentuale di ragazzi diplomatisi con un voto compreso tra 80 e 100.

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