Salvini: «Le parole di Conte? Mi interessano meno di zero»

Per il vicepremier il RussiaGate italiano è un caso di «fantasy di spionaggio in Russia», «una storia dell’estate». E liquida i malumori del M5S sulla Tav con un «Amen»

Il ministro dell’Interno non usa mezze parole per commentare il discorso di ieri del premier Conte in Parlamento. Ai microfoni di Radio Anch’io, alla richiesta di un commento sulle parole del presidente del Consiglio, il vicepremier risponde: «Mi interessano meno di zero».

Ha poi aggiunto: «Mi alzo ogni mattina per andare al Viminale per lavorare». Ha poi ripetuto le parole che da settimane sembrano una minaccia di crisi di governo: «Io finché posso far le cose sto al governo, se dovessi accorgermi che sto al governo per non fare le cose…».

Sui presunti fondi russi alla Lega italiano il leader leghista ribadisce: «C’è un’inchiesta e buona caccia al tesoro che non c’è». Il vicepremier ha sminuito la vicenda processuale e giornalistica parlando di un caso di «fantasy di spionaggio in Russia», «una storia dell’estate».

«Ci pagano per far lavorare le persone, per sistemare strade e autostrade», ha sottolineato Matteo Salvini, aggiungendo che «Giuseppe Conte al Senato ha detto quello che dico io da settimane. Non ho mai preso un rublo, vado all’estero per far politica non per far accordi commerciali. Incontrare ministri è il mio lavoro, per l’interesse nazionale italiano».

Durante la stessa intervista Salvini ha commentato quella che a molti è sembrata una svolta del premier Conte e del Movimento 5 Stelle sulla Tav: «Il Movimento 5 Stelle ha detto che voterà il Parlamento, benissimo, siamo in democrazia. Vorrà dire che la Tav passerà con l’80% dei voti a favore».

In un’intervista rilasciata al quotidiano Il Sole 24 Ore in edicola oggi 25 luglio Salvini, sempre a proposito di Tav, ha dichiarato: «La convenienza della Lega sarebbe di andare a votare domani mattina, però da ministro ho a cuore anche altro. E i ‘sì’ di martedì e di mercoledì sono incoraggianti».

Sui malumori all’interno del M5S ha aggiunto: «Quando parlavo dei partiti dei no e dei no che bloccano l’Italia pensavo ai No Tav, ai No Pedemontana, ai No Gronda, ai No alle ferrovie al Sud. Nell’arco di 24 ore sono arrivati sì per quasi 60 miliardi. È un bel passo avanti, una giornata di festa, e mi spiace invece per il travaglio dei Cinque Stelle. Amen».

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