L’indagato bendato fa litigare gli avvocati del caso Cucchi: «Noi difendiamo i carabinieri, non avrei difeso Hjiort»

Eugenio Pini, uno dei due avvocati difensori di Francesco Tedesco ha contestato la decisione del suo collega Francesco Petrelli di accettare l’incarico offerto dalla famiglia di Hjiort, indagato per l’omicidio del vicebrigadiere Rega

Eugenio Pini e Francesco Petrelli sono gli avvocati di Francesco Tedesco, il carabiniere che dopo 10 anni di silenzio ha deciso di raccontare la sua versione sulla morte di Stefano Cucchi.

Ieri, 30 luglio, Petrelli ha annunciato che difenderà Christian Gabriel Natale Hjorth, l’indagato bendato, accusato insieme al suo amico Lee di aver partecipato all’omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega.

Una decisione che non è piaciuta affatto all’avvocato Pini: «Il collega Francesco Petrelli ha fatto ciò che è consentito dalla libera professione. Ma per quella che è la mia storia, il mio trascorso e i processi in cui difendo appartenenti alle Forze dell’Ordine, non avrei mai preso la difesa di Christian Gabriel Natale Hjorth; anzi, assumerei la difesa del Carabiniere indagato per abuso di autorità».

«Difendo da anni gli appartenenti alle Forze dell’Ordine nei processi in cui sono coinvolti, come appunto nel caso Cucchi, caso Magherini, caso Aldrovandi e caso Narducci – ha continuato Pini – e pur rispettando la libertà del collega Petrelli» avrei agito diversamente.

L’avvocato ha annunciato che querelerà tutte le persone che sui social hanno gioito per la morte di Mario Cerciello Rega o che hanno offeso la sua memoria «con commenti orribili». 

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