Crisi di governo, i pm non possono analizzare i pc di Siri

Era arrivata in Senato la richiesta di autorizzazione a procedere per poter accedere ai pc del parlamentare. Ora, però, rischia di saltare tutto

La crisi del governo ha sicuramente messo in stand by alcune misure dell’Esecutivo. Ma non solo. Nel caso Siri a risentirne è anche l’attività della magistratura. Come scrive Il Fatto Quotidiano i pm al momento non possono analizzare il contenuto dei pc dell’ex sottosegretario leghista.

Il 6 agosto la Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari del Senato ha esaminato la domanda di autorizzazione a eseguire il sequestro del pc e a Siri è stato assegnato tempo fino al 30 agosto per presentare le memorie difensive. Ma ora che Salvini ha tolto l’appoggio al governo, l’iter si è bloccato.

I pc sono stati trovati lo scorso luglio durante una perquisizione della Guardia di Finanza nell’ambito dell’inchiesta per autoriciclaggio che vede indagato il leghista per due mutui ottenuti da una Banca di San Marino.

I pm di Milano però non hanno potuto procedere con il sequestro perché secondo legge che tutela i membri del parlamento è il Senato che deve dare l’autorizzazione.

Oltre documenti sui mutui, da quei computer avrebbero potuto emergere anche nuovi dettagli sull’altra inchiesta che vede al centro Siri: i legami con Paolo Arata considerato vicino a Vito Nicastri, il re dell’eolico che avrebbe finanziato la latitanza di Messina Denaro. Ma questo chissà quando lo sapremo.

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