Riapre il locale Cayo Blanco chiuso per aver fatto entrare solo “bianchi”

Il Tar del Veneto accoglie il ricorso e dispone la riapertura dello stabilimento

Il Cayo Blanco di Sottomarina ha riaperto i battenti. Lo stabilimento balneare in provincia di Venezia era stato chiuso per due settimane a causa di un episodio di razzismo ai danni di un ragazzo 18enne di colore.

La terza sezione del Tar del Veneto aveva respinto, due giorni fa, la richiesta di sospensione del provvedimento di chiusura. Ma, il 14 agosto, con un nuovo decreto ha accolto il ricorso d’urgenza concedendo la riapertura del locale.

Pietro Braga, il ragazzo che con la madre aveva sporto denuncia contro le discriminazioni razziali subite, era stato escluso dal locale sulla base del colore della pelle.

Come lui altre ragazzi, che lo scorso 20 luglio si erano visti negare l’ingresso perché di colore. Il 18enne, come aveva raccontato a Open, è stato adottato da una coppia veneta. «Stasera i neri non entrano», si era sentito dire all’entrata del locale dai buttafuori di turno. Un’accusa che il gestore del locale continua a respingere, definendo l’episodio un semplice «fraintendimento».

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