Fine vita, la minaccia dei medici cattolici prima della sentenza: «In 4 mila pronti all’obiezione di coscienza»

I camici bianchi cattolici, in attesa della sentenza sul suicidio assistito, sono già pronti a dare battaglia

Mentre si dovrà aspettare ancora un altro giorno per conoscere la sentenza della Corte Costituzionale sulla punibilità dell’aiuto al suicidio, relativa al delicato caso Cappato-Dj Fabo– 4 mila medici cattolici hanno già preso posizione.

Secondo quanto annunciato all’ANSA da Giuseppe Battimeli, vicepresidente dell’Associazione medici cattolici italiani (Amci), i medici cattolici sono «pronto a fare obiezione di coscienza nel caso in cui, a seguito della pronuncia della Consulta, il Parlamento italiano legiferasse a favore del suicidio medicalmente assistito».

Questa dunque la risposta dei camici bianchi iscritti all’associazione cattolica ad un’eventuale legge sulla materia che disciplini la delicata questione del fine vita. «La grande maggioranza dei medici italiani – continua Battimelli – è sulla nostra posizione».

Il caso

Nel febbraio 2018 la Corte d’Assise Milano ha chiesto alla Consulta, a margine del processo a Marco Cappato, di pronunciarsi sulla materia del suicidio assistito.

Nel 2017 Cappato aveva accompagnato Fabiano Antoniani in una clinica svizzera dopo che il Dj, rimasto tetraplegio e cieco a causa di un incidente avvenuto nel 2014, aveva deciso di ricorrere al suicidio assistito.

«Qui non c’è in causa solo più il diritto di Fabiano o la mia situazione personale, ma la libertà fondamentale di tante persone che si trovano in situazione di sofferenza, di sofferenza insopportabile e che non vogliono più subire. Questa è la posta in gioco oggi, il Parlamento si è dimostrato inadeguato ad affrontare il tema», ha dichiarato Cappato.

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