Marchisio, i motivi dell’addio al calcio: «Non posso più dare il meglio». E si sbilancia su Inter-Juve

L’ex centrocampista bianconero nella sala Gianni e Umberto Agnelli dell’Allianz Stadium ha ufficializzato il suo ritiro

Sabato scorso l’annuncio ufficiale. Oggi la conferenza stampa che ha segnato la fine della carriera sportiva per un uomo che al calcio ha dato tutto. Allo Juventus Stadium Claudio Marchisio, all’età di 33 anni, ha dato il suo addio al pallone: l’ultima stagione allo Zenit dopo una carriera alla Juventus.

«Ho preso la decisione di ritirarmi: una decisione importante, ponderata, molto difficile», così l’ex centrocampista ha ufficializzato una decisione presa questa estate. «Non è stata una notte semplice, cercavo una parola per riassumere tutto e quella parola è sogno», aggiunge Marchisio nella sala Gianni e Umberto Agnelli dell’Allianz Stadium. «Per me è un luogo speciale e ringrazio la Juventus».

I problemi fisici

«Ho vissuto un’estate difficile, ero impegnato in una riabilitazione, ho cercato di recuperare ma vedevo che la mia testa voleva fare qualcosa che il corpo non reggeva piú». Così il giocatore spiega che per lui era arrivato il momento di dire basta. Una decisione sofferta per chi per 23 anni ha indossato la stessa maglia, quella bianconera, dalle giovanili alla serie A.

«Se non è piú possibile dare il meglio è giusto prendere una decisione – ha aggiunto Marchisio – sono arrivate offerte importanti da altri Paesi, ma non avrei potuto rispettare gli accordi».

Il ricordo della serie B

Il pensiero va subito alla Juventus. «Qui ho vissuto tantissimi momenti, emozioni che rimarranno per sempre dentro di me. Voglio ringraziare la mia famiglia, che mi è sempre stata vicina. Adesso cambia tutto e comincia un nuovo percorso, non so cosa farò, negli ultimi anni ho portato avanti altre attività fuori dal calcio. Non so se farò l’allenatore o altro, per adesso giocherò con i miei figli». Fra i momenti indimenticabili, Marchisio ricorda l’anno della serie B.

«É stato un treno che passava e dovevo sfruttare, i grandi campioni li ho visti giocare con il cuore e anche se ero in B indossavo la maglia della Juventus, era il mio sogno». Fra i gol più belli «quello con l’Inter e il primo allo Juventus Stadium, indimenticabile».

Juventus-Inter: «Non vedo l’ora di vedere la Juve vincere»

Domenica andrà in scena il derby d’Italia e anche l’ex centrocampista non vede l’ora che le due squadre scendano in campo: «Sono curioso, come tutta Italia, di vedere Inter-Juventus. Un grande match che vivrò da tifoso juventino. Non vedo l’ora di vedere la Juve vincere». Claudio Marchisio parla così della gara che lo ha visto protagonista per tante stagioni e che sabato, dopo l’annuncio dell’addio al calcio giocato, vivrà da semplice spettatore.

«Per capire come Conte ha cambiato l’Inter basta vedere la faccia dei calciatori – aggiunge il ‘Principino’ -. Sono partiti bene, la Juve al momento la insegue. Mi auguro che la corsa scudetto sia più avvincente, ma è troppo presto. Anche se vincere certe partite dà benzina per il prosieguo del campionato».

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