Meloni contro Report. La replica di Ranucci: «Se ha dei documenti ce li fornisca e noi verificheremo»

Il conduttore della trasmissione Rai ha risposto alle critiche della segretaria di Fratelli d’Italia: «Perchè parla di sostituzione etnica come Salvini?»

Non si placa la polemica tra la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, e la trasmissione Report.

Dopo aver mandato in onda un’inchiesta sui rapporti tra il mondo della destra italiana e la presenza sui social, la segretaria di Fdl ha attaccato su Twitter la trasmissione di Rai 3 parlando di «un servizio bambinesco, degno di un circolo terrapiattista».

«Noi abbiamo fatto il nostro lavoro come al solito. Se Giorgia Meloni ha documenti che smentiscono il nostro lavoro, li guarderemo e faremo delle verifiche puntuali». Questa la replica arrivata da Sigfrido Ranucci, il conduttore di Report, in merito alle accuse della deputata.

Ranucci ha spiegato ad Adnkronos di aver fatto «un’analisi su dati oggettivi. Abbiamo parlato di anomalie su alcuni account e abbiamo chiesto conto di questo alla Meloni. Se lei farà, quindi, questa conferenza stampa con dei dati, le chiediamo di farci la cortesia di invitarci come noi siamo andati da lei a chiedere conto».

«Sostituzione etnica»

«Vorrei che la Meloni ci spiegasse – continua il conduttore di Report – perché utilizza le stesse parole che usa Salvini sulla sostituzione etnica, le stesse parole usate dall’estrema destra americana che ha compiuto anche attentati con dei morti. Le stesse citazioni quando vanno al congresso mondiale delle famiglie a Verona lo scorso marzo. Hanno un unico ispiratore? Questi messaggi e questo linguaggio non aumentano l’odio nel nostro paese, la divisione invece che l’inclusione?», chiede il giornalista.

«Diffondere odio»

Sui follower falsi, Ranucci afferma che sarebbe felice «se i profili falsi diffondessero coesione e inclusione, ma qui il sospetto è che ci siano profili anonimi usati per diffondere odio. Vorrei sapere se la nostra democrazia è infetta da una contaminazione eterodiretta. Questa è la preoccupazione di Report e questo io lo dico a nome e a tutela non solo dei miei figli, ma anche di quelli della Meloni e di Salvini».

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