Mattarella: «Donne ai vertici delle istituzioni? Passi in avanti ma ancora lontani dal traguardo» – Video

Il rispetto «rappresenta il più efficace antidoto all’intolleranza, foriera di conseguenze negative», dice il capo dello Stato

Marta Cartabia presidente della Consulta? «Dimostra che il merito non ha ostacoli di genere». Parola del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante il tradizionale scambio di auguri con i rappresentanti delle istituzioni e delle forze politiche al Quirinale.


La presenza delle donne ai vertici delle istituzioni «e nei ruoli di responsabilità delle imprese e della società civile è uno straordinario fattore di crescita e equilibrio. Stiamo compiendo passi avanti anche se non ancora stiamo vicini al traguardo».

Rispetto e intolleranza

Il rispetto «rappresenta il più efficace antidoto all’intolleranza, foriera di conseguenze negative», prosegue Mattarella. «Occorre impegnarsi intensamente, valorizzare le professionalità e le intelligenze. L’Italia ha grandi potenzialità. Le trae dalla sua storia, dai principi fondamentali in cui è nata la Repubblica. La ritrova nel suo straordinario patrimonio culturale, e anche nella creatività, nella voglia di fare della nostra gente».

«Una società attraversata da lacerazioni profonde corre un grave pericolo», sottolinea Mattarella, spiegando che chi «riveste ruolo istituzionali deve avvertire la responsabilità di farlo in nome e per conto di tutti i cittadini».

L’essenza della democrazia «richiede rispetto reciproco. Il bene comune è bene di tutti, nessuno escluso. E chi amministra la cosa pubblica, chi è chiamato al compito di governare esprime certo gli orientamenti della maggioranza ma con il dovere di rispettare e garantire la libertà e i diritti degli altri, delle minoranze. Questa è l’essenza della democrazia, che richiede rispetto reciproco», dice il capo dello Stato.

«Sappiamo che la politica comporta anche scontri» ma, come disse Aldo Moro, serve anche oggi «la comune accettazione di essenziali ragioni di libertà, di rispetto e di dialogo», dice il capo dello Stato nel corso dell’incontro.

Il futuro è oggi

Il futuro «è già cominciato, scrive sulle pagine del nostro presente». Per questo chi governa deve «confrontarsi con lungimiranza, sulle prospettive, sull’ampio orizzonte del futuro». E «questa consapevolezza deve interpellare chi assume responsabilità politiche, istituzionali, di governo e chi, dall’opposizione, vi si confronta».

La prolungata fase di debolezza dell’economia «ha inciso pesantemente sull’apparato produttivo del nostro Paese, con pesanti conseguenze occupazionali e gravi fenomeni di disgregazione sociale. Ecco la missione per cui combattere e il nemico da sconfiggere insieme: il lavoro che manca, quel lavoro indicato come fondamento della nostra Repubblica», dice Mattarella.

Serve il lavoro, «remunerato e tutelato, anche nella sicurezza, come rimedio alla frammentazione sociale e come elemento centrale della ripresa economica».

L’Europa e il clima

L’Europa «è casa nostra, l’ambito di integrazione essenziale per consentire al nostro Paese di misurarsi con questioni divenute – piaccia o meno – globali e che solo a questo livello possono trovare soluzioni efficaci», spiega il presidente della Repubblica. «Il nostro contributo sarà tanto più significativo quanto più la nostra presenza ai tavoli negoziali saprà essere qualificata nelle proposte e ferma nel sostegno di una visione che valorizzi interessi comuni».

Ma Mattarella non dimentica neppure il tema dei cambiamenti climatici: «Oggi i mutamenti climatici fanno apparire fragili ed esposti i nostri territori, insicure le popolazioni». È questo un cambiamento «evidente e dirompente». Serve, dice il capo dello Stato, «una nuova cura del territorio».

Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

Foto in copertina il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della cerimonia per lo scambio degli auguri di fine anno con i rappresentanti delle istituzioni, delle forze politiche e della società civile , oggi 18 dicembre 2019. Foto di Paolo Giandotti – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica

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