Cos’è il «false balance»? – Il dibattito «sbilanciato» tra Gasparri e Burioni su Twitter

Perché un solo link può valere più di tanti altri: il dibattito sbilanciato tra un virologo e un senatore

Abbiamo già accennato al fenomeno del false balance quando si imbastiscono presunti dibattiti scientifici, come nel caso della Sperimentazione animale. Il recente botta e risposta tra il virologo Roberto Burioni e il senatore Maurizio Gasparri sulla cannabis è un’occasione splendida per spiegare meglio di cosa si tratta.

Nel false balance dati reali e congetture vengono messi sullo stesso piano, senza che l’opinione pubblica abbia gli strumenti per distinguerne le qualità. Un bel problema, che porta la pseudoscienza a potersi permettere spazio nei media, ispirando anche truffe pericolose ai danni dei pazienti.

Succede che Burioni su Twitter condivide il lavoro del professor Antonello Bonci sui reali effetti e rischi della cannabis, correlato da numerose fonti ad articoli scientifici.

Le conoscenze attuali sembrano essere state di ispirazione alla recente sentenza della Cassazione, la quale mette in evidenza una mancanza di leggi adeguate che rispecchino la reale entità del fenomeno.

Bonci come spiega Burioni, è «uno dei più grandi esperti mondiali di dipendenze … negli Usa ha diretto per 10 anni il National Instutite of Drug Abuse, la massima istituzione statale».

Questo è quanto cerca di spiegare a Gasparri che invece non ci sta. La sua linea politica ricorda quella di Antonio Tajani, che non vuole dare concessioni alla cannabis, in quanto potrebbe portare a dipendenze più gravi, come quelle dovute alle droghe pesanti. In realtà sappiamo già che la tesi della «droga di passaggio» è piuttosto controversa

Il false balance a colpi di tweet

Ma se Burioni risponde ai tweet di Gasparri con studi scientifici, pubblicati su riviste come Science e Nature, sottoposti a peer review da parte di altri esperti, il Senatore sembra convinto che sia sufficiente sommergere una discussione di link per dare più autorevolezza alle sue ragioni.

In questo modo si ha l’immagine che Burioni abbia pochi argomenti, mentre Gasparri avrebbe una marea di riscontri a suo favore.

Basta dare un’occhiata al tipo di fonti riportate dal politico italiano per comprendere che qualcosa non va. Fatta eccezione per tre siti divulgativi, tra cui Super Quark, il quale si riferisce però in generale a come il cervello reagisce alle droghe, Gasparri non fa altro che collezionare articoli presi da quotidiani e riviste, alcuni palesemente di area cattolica. 

Ci troviamo di fronte propio a un esempio lampante di false balance. Lo vediamo anche nelle discussioni che si creano in rete, spesso da parte di utenti complottisti, i quali non fanno altro che sommergere di link l’interlocutore, apparendo preparati e mostrando l’esistenza di una «verità alternativa» che gli scienziati non vorrebbero tener presente.

Questo superficialmente è un messaggio forte, che si spegne facilmente andando a vedere – uno per uno – dove portano quei link, come abbiamo fatto noi in questo articolo. Adesso che avete un contesto potete farvi un’idea pure voi.

Le fonti di Gasparri:

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