Ultime notizie Delitto di GarlascoHackerLeonardo Del VecchioMidtermUcraina
ESTERICrisi Usa - IranHassan RouhaniIranIraqMedio OrienteUSA

Iran, Rouhani agli Usa: «Taglieremo i tuoi piedi dalla regione»

08 Gennaio 2020 - 10:18 Redazione
epa08111152 (FILE) - Ballistic missile Zelzal , is launched during the second day of military exercises, codenamed Great Prophet-6, by Iran's elite Revolutionary Guards at an undisclosed location in Iran, 28 June 2011 (Reissued 07 January 2020). According to Iranian state TV on 07 January 2020, Iran's Revolutionary Guard Crops (IRGC) launched a series of rockets targeting Ain al-Assad air base located in al-Anbar, one of the bases hosting US military troops in Iraq. The attack comes days after the Top Irani General Qassem Soleimani, head of the IRGC's Quds force, was killed by a US drone strike in Baghdad.  EPA/STRNGER *** Local Caption *** 02799449
Il ministro degli Esteri di Teheran ha ribadito che «attaccare gli americani è un atto di legittima difesa»
Google Preferred Site

È partita la risposta iraniana all’omicidio del generale Qasem Soleimani: la notte tra il 7 e l’8 gennaio oltre dodici missili hanno colpito la base americana di Ain al-Assad, a ovest di Baghdad, dove sono stazionate le truppe americane. Non ci sono ancora notizie certe sulle vittime, benché i media iraniani parlino di 80 morti. La rivendicazione dell’attacco è stata immediata. La Guida Suprema dell’Iran Ali Khamenei ha dichiarato che «i missili di stanotte solo uno schiaffo, la vendetta è un’altra cosa». Il suo consigliere, Saeed Jalili, ha twittato la bandiera del Paese, un chiaro riferimento al tweet con cui Donald Trump ha celebrato l’uccisione di Soleimani.

Rouhani: «Taglieremo i piedi agli Usa»

«Hai tagliato le braccia al generale Qasem Soleimani, noi taglieremo i tuoi piedi dalla regione», ha affermato il presidente Hassan Rouhani parlando dell’uccisione del generale e giustificando così la risposta iraniana che ha attaccato le basi americane sul territorio iracheno.

Zarif: «Legittima difesa»

A metà mattinata, il ministro degli Esteri Mohammad Javad Zarif ha affermato che l’attacco è stato condotto per «legittima difesa» contro un «attacco terroristico». «Subito dopo l’operazione – ha aggiunto Zarif – abbiamo mandato un messaggio agli americani usando i canali convenzionali».

Takht-e Ravanchi: «Diritto all’autodifesa»

La posizione iraniana è stata comunicata ufficialmente alle Nazioni Unite. In una lettera inviata al segretario generale Antonio Guterres, l’ambasciatore di Teheran all’Onu, Majid Takht-e Ravanchi ha ribadito che l’Iran «non vuole la guerra» con gli Stati Uniti, ma si riserva il «diritto all’autodifesa» e «prenderà tutte le necessarie e proporzionate misure contro ogni minaccia o uso della forza».

Sullo stesso tema: