Elezioni in Emilia-Romagna e Calabria, per l’Antimafia tre candidati sono «impresentabili»

Si tratta di due esponenti di Forza Italia e uno di Fratelli d’Italia. Ad annunciarlo è il presidente della Commissione Antimafia Nicola Morra

Secondo la Commissione Antimafia, che ha analizzato le liste elettorali in vista del voto di domenica prossima in Emilia-Romagna e Calabria, ci sarebbero tre “impresentabili”. Si tratta di due esponenti di Forza Italia e uno di Fratelli d’Italia.

Mauro Malaguti (Fratelli d’Italia)

Tra gli “impresentabili” Mauro Malaguti, candidato in Emilia-Romagna con Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni. Malaguti ha riportato una sentenza di condanna in primo grado a un anno e quattro mesi, con rito abbreviato, per peculato, nell’ambito dell’inchiesta sull’uso dei fondi del Consiglio regionale. Malaguti, al quale inizialmente erano state contestate spese per circa 53mila euro, alla fine è stato condannato per circa mille euro di rimborsi illeciti.

Giuseppe Raffa e Domenico Tallini (Forza Italia)

In Calabria, invece, sono due i candidati rinviati a giudizio, con la fase dibattimentale ancora in corso: Giuseppe Raffa di Forza Italia-Berlusconi per Santelli, rinviato a giudizio per corruzione in concorso e il cui dibattimento è in corso a Reggio Calabria, e Domenico Tallini sempre di Forza Italia-Berlusconi con Santelli, rinviato a giudizio per più fattispecie di corruzione.

E c’è anche un quarto caso

Il presidente dell’Antimafia Nicola Morra ha spiegato che nella giornata di oggi, 23 gennaio, si celebrerà l’udienza in rito abbreviato che dovrebbe condurre a una pronuncia della responsabilità penale per un reato di abuso d’ufficio relativamente a un quarto candidato in Calabria. Per questo motivo il nominativo verrà divulgato solo in caso di condanna.

«Quando si diventa ministri si giura sulla Costituzione dove è scritto che tutto è nelle forme e nelle modalità previste dalla legge: ricordo agli uomini di Stato che se siamo servitori dello Stato dobbiamo attenerci a quello che la nostra Costituzione dispone. Poi la Costituzione la si può anche modificare, ma che io sappia vige la legge non è che a colpi di referendum si può andare contro la legge; in funzione semmai della legge modificata ci si potrà candidare. Chi viene candidato, se ineleggibile, qualora eletto dovrebbe decadere», queste le parole del presidente della Commissione Antimafia, Nicola Morra, rispondendo a un giornalista che gli riferiva come, secondo il leader della Lega Matteo Salvini, decideranno gli elettori la “validità” dei candidati.

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