Dieci giovanissimi pronti al voto del 26 gennaio: dove soffia il vento emiliano? – Il video

Un liceale e nove studenti universitari incontrati a Parma, Modena e Bologna hanno raccontato a Open le paure e le certezze con le quali andranno ai seggi domenica prossima

Non è un campione statistico. Tantomeno c’è la presunzione di aver raccolto storie rappresentative di tutta la gioventù emiliana. Un po’ il caso, un po’ la voglia dei protagonisti del video di raccontarsi davanti alla telecamera di Open, hanno portato questi dieci ragazzi under 25 a tracciare le coordinate del voto in Emilia-Romagna: paure, certezze, esperienze personali e sensazioni sono i punti cardinali della rosa dei venti di questo filmato.

Ma dove soffia il vento emiliano? Non più in una sola direzione: «Se mi soffermo sulla superficie, mi sento di dare ragione a Matteo Salvini – dice Arianna, 22enne di Parma -. Poi però penso a tutto ciò che sto studiando all’università e mi domando: “Non è che è solo un gran demagogo?”. Non ho ancora trovato una risposta da darmi e alla viglia delle elezioni non so ancora chi votare».

Parma, Modena, Bologna: durante il tragitto, Open ha incontrato nove studenti universitari e un ragazzo all’ultimo anno di liceo. Davanti alle facoltà delle tre città emiliane, si ascoltano spesso i nomi di Bonaccini e di Salvini – appare lui, origliando i loro discorsi, il vero rivale del candidato di centrosinistra.

A prescindere dall’esito della tornata elettorale e dall’exploit delle Sardine, un dato lo si può già dare: ai giovani emiliani la politica interessa, perché interessa il futuro della regione nella quale sono nati, cresciuti o che, in tantissimi casi, li ha accolti.

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