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Giorgia Meloni contro Israele e gli arresti «illegali» della Flotilla: «Liberate gli italiani». Con Roma protesta Berlino. Tel Aviv: «A bordo droga e preservativi» – Il video

30 Aprile 2026 - 16:41 Giovanni Ruggiero
Giorgia Meloni e la Global Sumud Flotilla
Giorgia Meloni e la Global Sumud Flotilla
La condanna del governo italiano al sequestro delle navi della Globan Sumud Flotilla la notte scorsa da parte delle forze israeliane in acque internazionali. La versione del governo israeliano sui fermi: coinvolti almeno 22 italiani

È netta la condanna del governo italiano sul sequestro delle navi della Global Sumud Flotilla, dopo un’operazione militare delle forze israeliane in acque internazionali davanti alle coste della Grecia. Questa mattina la premier Giorgia Meloni ha convocato una riunione d’urgenza a palazzo Chigi, a cui hanno partecipato il ministro degli Esteri Antonio Tajani, quello della Difesa Guido Crosetto e il sottosegretario alla presidenza Alfredo Mantovano. Nella nota diffusa alla fine del vertice, il governo chiede al governo israeliano «l’immediata liberazione di tutti gli italiani illegalmente fermati», insieme al pieno rispetto del diritto internazionale e a garanzie sull’incolumità delle persone a bordo.

Roma e Berlino: «Rispettare il diritto internazionale»

I ministeri degli Esteri di Italia e Germania hanno rilasciato una dichiarazione congiunta in seguito al sequestro della «Global Sumud Flotilla», avvenuto la notte scorsa in acque internazionali al largo delle coste greche. Roma e Berlino esprimono forte preoccupazione per l’accaduto, sollecitando il pieno rispetto del diritto internazionale e invitando tutte le parti coinvolte a evitare iniziative irresponsabili.

Il documento ufficiale sottolinea come la priorità assoluta dei due governi sia la tutela della sicurezza dei propri cittadini, agendo in conformità con il diritto internazionale umanitario. I due Paesi hanno inoltre ribadito il comune impegno profuso dalla comunità internazionale per garantire l’invio di assistenza alla popolazione di Gaza, sottolineando la necessità che ogni operazione avvenga secondo gli standard legali vigenti.

Gli italiani fermati da Israele: cosa è successo

Secondo le informazioni che il team legale della missione ha fatto arrivare all’ANSA, gli attivisti italiani trattenuti sono al momento 24, distribuiti su alcune delle 22 imbarcazioni intercettate dalla marina israeliana. Il numero complessivo dei connazionali imbarcati con la flottiglia è di 57. I legali parlano di un fermo «estremamente grave», ricordando che le barche si trovavano «a 150 miglia nautiche da Creta e a 600 miglia di distanza dalla costa di Gaza», quindi a una distanza enorme da qualsiasi zona sotto controllo israeliano, e contestano il trasferimento dei fermati in territorio israeliano.

La versione di Israele

Diverso il racconto di Tel Aviv fornito dal ministero degli Esteri israeliano e ripreso dai media locali. Gideon Sa’ar parla di circa 175 attivisti fermati e di 21 barche intercettate sulle 58 totali della spedizione. Sempre il governo israeliano ha diffuso un video che, a suo dire, mostrerebbe il ritrovamento di «preservativi e droga» su una delle imbarcazioni. Gli organizzatori respingono la ricostruzione e denunciano un «violento raid in acque internazionali», durante il quale le forze militari avrebbero «sistematicamente messo fuori uso diverse imbarcazioni della Global Sumud Flotilla».

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