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Coronavirus, Australia blocca l’ingresso a tutti gli stranieri dalla Cina: Pechino sempre più isolata

01 Febbraio 2020 - 09:40 Redazione
epa08183798 Australian Prime Minister Scott Morrison speaks to the media during a press conference at the Sydney CPO in Sydney, Australia, 01 February 2020. Australia's Department of Foreign Affairs and Trade has increased its travel advice for China to level 4 (do not travel) and foreign travellers who have left or passed through mainland China will be denied entry to Australia, as a result of the coronavirus.  EPA/BIANCA DE MARCHI AUSTRALIA AND NEW ZEALAND OUT
Il blocco australiano arriva dopo quello del Giappone. Misure sempre più strette per chi proviene dalla Cina anche in Russia, Stati Uniti e Centro America
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Anche l’Australia blocca l’ingresso di cittadini stranieri nel Paese per tentare di arginare la diffusione del Coronavirus. A partire da oggi e per quindici giorni l’ingresso sarà consentito soltanto a «cittadini australiani, residenti nel Paese, persone a carica, tutori legali o coniugi». Così ha dichiarato il premier Scott Morrison dopo un vertice con i responsabili della Salute del Paese.

Esclusi quindi tutti i cittadini stranieri, non soltanto coloro che hanno recentemente viaggiato in Cina o nella provincia dell’Hubei. Ma sono diversi i paesi nel mondo che hanno adottato misure simili, riducendo gli ingressi di cittadini cinesi e stranieri nel tentativo di arginare la diffusione del nuovo coronavirus.

I Paesi asiatici

Lo Sri Lanka, la Malaysia e il Kazakistan hanno introdotto delle restrizioni sui visti per i cittadini cinesi. Successivamente, anche le Filippine e il Singapore hanno annunciato restrizioni simili per i residenti della provincia di Hubei. Anche il Giappone ha bloccato l’ingresso nel paese di cittadini stranieri che sono passati dalla provincia di Hubei nelle ultime due settimane.

Russia e Stati Uniti

Quarantena per i cittadini americani che hanno visitato la provincia di Hubei e restrizioni sull’ingresso di stranieri che hanno visitato la Cina negli ultimi 14 giorni: queste le misure adottate dallo Stato americano per cercare di contee l’espansione dell’epidemia. La Russia, che ha confermato il primo caso di coronavirus, invece ha chiuso la frontiera a estremo oriente e sospeso il visto elettronico ai cittadini cinesi.

L’Unione europea

Dopo aver dichiarato l’emergenza nazionale, l’Italia ha sospeso i voli da e per la Cina. Sono diverse le compagnie aeree europee ad aver sospeso i voli da e per la Cina, tra cui British Airways, Lufthansa e Air France. Nel frattempo, la Repubblica Ceca è diventato il primo paese europeo a bloccare i visti per i cittadini cinesi mercoledì scorso.

Centro America

Nel centro-America El Salvador, Guatemala e il Costa Rica hanno interdetto l’ingresso nel paese di persone che recentemente sono state in Cina.

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