Coronavirus, tutte le notizie della notte: 362 morti, superata la Sars, 17.300 contagi

Sono più di 2mila i nuovi contagi accertati nella provincia di Hubei, il numero totale dei contagiati arriva a superare i 17mila.

Nelle scorse ore la Cina ha registrato 57 nuovi decessi legati al Coronavirus: le vittime salgono così a 362, superando i decessi causati dalla Sindrome respiratoria acuta grave (Sars) che nel 2002-03 furono 349, secondo i numeri ufficiali dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms).

Sono più di 2mila i nuovi contagi accertati nella provincia di Hubei, il numero totale dei contagiati arriva a superare i 17mila. Si attestano a 21.558 i casi sospetti, mentre le guarigioni accelerano a 486.

In Francia, 36 persone rimpatriate dalla Cina hanno presentato i sintomi del virus. I primi 20 che hanno presentato i sintomi sono risultati negativi, rimangono sotto osservazione gli altri 16. Mentre sono risultati positivi al virus due tedeschi rimpatriati da Wuhan.

Intanto Wenzhou, la città cinese con 9 milioni di abitanti, è stata la prima fuori dalla provincia di Hubei a limitare gli spostamenti dei residenti. Tra le misure: scuole chiuse fino al primo marzo, soltanto un membro della stessa famiglia ogni due giorni può uscire di casa per andare a comprare beni di prima necessità, è stato sospeso il trasporto pubblico, sono stati chiuse le piscine, i musei e i cinema.

Sono almeno 24 tra province e municipalità cinesi, come Shanghai, Chongqing e il Guandong, che hanno rinviato la ripresa delle attività economiche e produttive a non prima del 10 febbraio per i timori di contagio del coronavirus di Wuhan. Sono aree che nel 2019 hanno pesato per oltre l’80% in termini di contributo al Pil della Cina e per il 90% all’export.

Ieri, 2 febbraio, è arrivata la notizia che il virus è stato isolato in Italia, questo permetterà di accelerare l’iter per trovare un vaccino. Tra poche ore atterrerà a Roma l’aereo con a bordo gli italiani rimpatriati da Wuhan. Uno degli italiani però è rimasto a terra: aveva la febbre.

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