Ancora una svastica. In Friuli sfregiata la casa dove ha vissuto una donna deportata ad Auschwitz

L’episodio è avvenuto a San Daniele del Friuli dove il 30 gennaio i consiglieri comunali di minoranza avevano ricevuto una lettera con scritto: «Dopo 75 anni l’ebreo è sempre ebreo»

Ancora un marchio, ancora la casa di un deportato presa di mira. Dopo Bologna, dopo Reggio Emilia, dopo Torino, dopo il bar nel bresciano, dopo la sede scout di Noto e la targa di Tina Costa a Roma, un’altra svastica è stata disegnata su un muro.


, dopo Torino, dopo il bar nel bresciano, dopo la sede scout di Noto e la targa di Tina Costa a Roma, un’altra svastica è stata disegnata su un muro.

Il Messaggero Veneto riporta che il 7 gennaio a San Daniele del Friuli, provincia di Udine, la casa dove visse Arianna Szorenyi è stata marchiata con il simbolo del nazismo. Szorenyi il 16 giungo del 1944 venne deportata ad Auschwitz assieme ai familiari.

La svastica è stata disegnata con un pannarello nero, accanto alla porta. Solo dopo è stata ricoperta con un cuore. Il 30 gennaio sempre a San Daniele del Friuli a diversi consiglieri di minoranza erano arrivate delle lettere anonime con scritto: «Dopo 75 anni l’ebreo è sempre ebreo». Oggi davanti alla casa di Szorenyi è prevista una manifestazione.

Foto di copertina: il Messaggero Veneto | La svastica apparsa sul muro in Veneto

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