Coronavirus nel lodigiano, si procede alla sanificazione degli ambienti dove sono passati i contagiati: ecco come funziona – Il video

I locali dell’ospedale di Codogno sono stati sottoposti alla sanificazione degli ambienti, per contenere il possibile contagio intra-ospedaliero di coronavirus

Nell’ospedale di Codogno, dove si trova ricoverato in terapia intensiva in prognosi da ieri un uomo di 38 anni risultato positivo al test Coronavirus, procedono le misure di contenimento del possibile contagio. Oltre all’adozione obbligatoria di mascherine, sia per i pazienti, sia per tutto il personale medico-sanitario e ospedaliero, è intervenuta una squadra altamente specializzata per la sanificazione degli ambienti.


«Queste macchine atomizzano un prodotto disinfettante. Alla fine del processo, se nessuno sbaglia la procedura abbatte al 99,9% tutti gli agenti patogeni presenti nell’ambiente», spiega Stefano Pilia di Work in Progress Bio-Medical, un’azienda di Vimercate specializzata nella sanificazione degli ambienti.

«Abbiamo il brevetto di una particolare tecnologia. Si tratta di un microchip detto “SIA”, sistema identificazione ambientale, in grado di elaborare automaticamente le condizioni della stanza, che deve essere prima isolata. La macchina sa quanto tempo deve restare in funzione e quanto perossido erogare». Finito a Codogno, andranno a fornire le proprie strumentazioni agli ospedali di Lodi e Milano.

In copertina: ANSA/Flavia Mazza | L’esterno dell’ ospedale di Codogno dove è ricoverato un uomo che avrebbe contratto il coronavirus a Codogno, Lodi, 21 febbraio 2020
Video: OPEN / Felice Florio

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