Coronavirus, ore 24: decreto nel caos. Linea rovente tra palazzo Chigi e le città del nord. Lo sconcerto del Quirinale

di OPEN

Caos e incertezza. E l’ultimo treno da Milano verso il sud preso d’assalto da persone in fuga dalla Lombardia

È passata la mezzanotte e del decreto di Conte che dovrebbe inasprire le misure anti coronavirus nel nord Italia non c’è traccia. Eppure la bozza più o meno ufficiale del provvedimento, frutto del lavoro degli esperti dell’istituto superiore di sanità, del ministero della salute e dell’ufficio legislativo di Palazzo Chigi, era filtrata fin dalle otto di sera (quando Open ne ha riferito) e era stata inviata informalmente a Milano, Bologna e Venezia, dove i governatori delle tre regioni più investite dal contagio l’hanno letta con attenzione. E a quanto pare hanno trovato molti aspetti troppo duri, e altri lacunosi.

Video Facebook/Associazione Ferrovie in Calabria

E da lì è cominciato un confronto telefonico teso e difficile, mentre tanta gente si chiedeva che fare per i problemi lavorativi, o familiari o personali, soprattutto alla luce del ventilato blocco ai viaggi. Tanto è vero che l’ultimo treno utile da ciascuna delle due parti sulla linea Milano-Roma è stato preso d’assalto, con gente seduta anche nei corridoi di quello che appariva come l’ultimo convoglio. A loro volta i comandi militari attendevano di leggere quale dovrà essere il ruolo delle forze armate al confine delle nuove zone rosse, da preservare ai confini come le prime.

In copertina ANSA/Marco Ottico | Persone indossano le mascherine in piazza Duomo a Milano, 06 marzo 2020.

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