Sondaggio Masia, italiani d’accordo con la chiusura totale per coronavirus. Ma il Governo «si è mosso male»

L’ultimo sondaggio a cura di Fabrizio Masia (campione: 1.772 casi) sull’atteggiamento degli italiani rispetto all’epidemia

Gli italiani sembrano condividere la decisione del Governo, comunicata ieri sera dal premier Giuseppe Conte, di “chiudere tutto” – bar, ristoranti, attività commerciali – tranne le attività ritenute fondamentali, come le farmacie e i supermercati. La nuova stretta del governo per contenere i casi di Coronavirus, ancora in ascesa, è condivisa dal 63% dei rispondenti (1.772 in tutto) nell’ultimo sondaggio a cura di Fabrizio Masia.

Agorà – L’ultimo sondaggio a cura di Masia

Ma solo una minoranza valuta bene, complessivamente, l’azione del Governo di fronte all’epidemia rispetto a un mese fa. Se il 6 febbraio l’84% degli interpellati dichiarava che a loro avviso il Governo si era mosso bene, il 12 marzo – al netto di 12 mila casi nel Paese – lo pensa soltanto il 34%, circa un terzo.

Agorà – L’ultimo sondaggio a cura di Masia

Complice anche la comunicazione da parte del Governo che in alcuni casi – come nella fuga di notizie sabato sera riguardo l’allargamento della zona rossa al Nord – è stata problematica. Anche le note esplicative, che mischiano divieti e raccomandazioni, sono state fonte di confusione per alcuni. Soltanto il 56% afferma che le regole stabilite dal Governo siano state espresse in modo chiaro.

Agorà – L’ultimo sondaggio a cura di Masia

Medici e infermieri rimangono comunque gli eroi indiscussi di questa epidemia per l’86% degli intervistati, seguiti – se così si può dire – da giornalisti e politici (5%). Questo nonostante soltanto un quinto (22%) tema di ammalarsi. Le preoccupazioni principali riguardano infatti la tenuta dell’economia (33%) e le conseguenze inaspettate che “un evento mai vissuto” possano avere sul Paese (il 39%): lo spettro del caos.

Agorà – L’ultimo sondaggio a cura di Masia
Agorà – L’ultimo sondaggio a cura di Masia

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