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Coronavirus, turismo in sofferenza: a rischio oltre 184 mila posti di lavoro

06 Maggio 2020 - 19:20 Giulia Marchina
Tourists wear face masks as they walk close to the Colosseum in Rome, Italy, 04 March 2020. The coronavirus is expected to cost Italy's tourism sector 7.4 billion euros in losses in the upcoming trimester - March 1-May 31 - with an estimated loss of 31.625 million tourists over that quarter, the confederation representing businesses in the sector Confturismo-Confcommercio said on Wednesday. ANSA/ MASSIMO PERCOSSI
Per la ripresa sarà necessario introdurre misure di sostegno economico per gli adeguamenti sanitari, come l'ammodernamento tecnologico per il self-check in
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L’emergenza sanitaria da Coronavirus non dà tregua neppure al turismo, settore in cui continua la devastazione: oltre 40 mila imprese rischiano il fallimento a causa della perdita di solidità finanziaria, cosa che porterebbe una perdita di oltre 184 mila posti. Già nei primi tre mesi dell’anno il saldo che deriva tra le imprese iscritte e quelle cessate è di quasi 7 mila unità in meno, contro un calo di 6 mila del primo trimestre 2019. Il peggiore bilancio della nati-mortalità del sistema turistico dal 1995 ad oggi.

«Migliaia di posti di lavoro nel comparto turistico – spiega il presidente di Demoskopika, Raffaele Rio, che ha condotto l’indagine – sono appesi al filo di un integrato piano di provvedimenti che deve sostenere il sistema a superare la crisi in tempi rapidi. Un organico pacchetto di misure che, almeno ad oggi, stenta a vedere la luce e senza il quale sarà difficile coprire le insolvenze e scongiurare i fallimenti degli operatori della filiera. È necessario – precisa Rio – mettere in campo un piano integrato suddiviso in alcune sezioni attuative.

Per raggiungere l’obiettivo è necessario introdurre misure di sostegno economico per gli adeguamenti sanitari necessari alla ripartenza in sicurezza (suddivisione spazi comuni per il distanziamento sociale, ammodernamento tecnologico per self-check in, sanificazione locali).

In secondo luogo, occorre strutturare provvedimenti mirati a sostenere «la liquidità delle imprese del comparto anche mediante finanziamenti a tasso zero e a fondo perduto, buoni vacanza per le famiglie o detrazione della spesa dei soggiorni, smobilizzo immediato dei crediti delle imprese verso la pubblica amministrazione oltre a modalità di sgravio fiscale e contributivo». In terzo, luogo, puntare a valorizzare i sistemi turistici regionali tempificando le azioni di promozione in relazione ai differenti gruppi di turisti.

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