Maturità? Meglio un colloquio a distanza: il parere del Consiglio superiore dell’Istruzione

Il parere del Consiglio superiore della pubblica istruzione (Cspi) non è vincolante. Ma sarà comunque importante per le decisioni della ministra Lucia Azzolina

Nessun voto per gli alunni delle elementari: solo giudizi. Mentre per l’esame di Maturità si punta a un orale a distanza. Il Consiglio superiore della pubblica istruzione (Cspi) si è riunito e dopo una videoconferenza fiume, ha pubblicato oggi 14 maggio il suo parere sulla fine di questo anno scolastico bloccato dal Coronavirus. Nulla di certo invece per settembre: non è ancora chiaro quando effettivamente si potrà tornare a scuola.

Il Consiglio superiore della pubblica istruzione è un organo composto da 36 membri, di cui 15 sono docenti eletti dalle strutture locali, 15 sono nominati dal ministro. Gli altri seggi spettano alle scuole in lingua e a quelle parificate. Il suo parere non è vincolante per la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina nelle decisioni da prendere sulla scuola.

Ansa/Ettore Ferrari | Il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina

Il futuro dell’esame di Maturità

Uno dei punti toccati dal parere del Cspi è quello dell’esame di Maturità. Secondo le ultime dichiarazioni della ministra Azzolina sarà, in quest’anno scolastico segnato dalla pandemia, un colloquio orale, con commissione interna e presidente esterno, da organizzare a scuola.

Il Cspi ha spiegato che sarebbe favorevole a una modalità del genere ma solo a condizione di garantire un protocollo di sicurezza «stringente, dettagliato e prescrittivo a garanzia della salute di tutto il personale coinvolto». Se così non fosse, meglio organizzare un esame da remoto.

I voti per le scuole elementari

Dall’anno scolastico 2008/2009 anche gli alunni delle elementari si sono trovati una valutazione in decimi sulle loro verifiche. Niente più ‘ottimo’, ‘buono’ o altre formule decise dagli insegnati ma solo una scala numerica da 0 a 10, esattamente come negli altri cicli scolastici fino alle superiori.

Ora questo tipo di valutazione potrebbe essere sostituito con dei semplici giudizi, visto che: «Tenuto conto che la situazione emergenziale ha particolarmente penalizzato l’apprendimento degli alunni più piccoli, per i quali l’interazione in presenza con i docenti costituisce un elemento determinante nei processi di apprendimento».

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