Coronavirus, più di 100mila morti negli Stati Uniti. Regno Unito: Johnson non chiederà un’inchiesta su Cummings

Lagarde (Bce): «Il Pil dell’Eurozona potrebbe contrarsi del 10%». Twitter smentisce Trump. +8.338 casi in Russia in 24 ore, a Mosca test sierologico gratis per gli abitanti

Sono più di 350mila i morti per Coronavirus nel mondo, gli Stati Uniti rimangono il Paese più colpito con più di 100mila vittime, seguono Regno Unito (37.130) e Italia (32.955). I casi totali sono 5.589.932. Per numero di contagi, dopo gli Stati Uniti, è il Brasile il secondo Paese più colpito con 391.222 casi, segue la Russia (362.342), secondo i dati della Johns Hopkins University.

Usa

Ansa | Washington, DC, USA, 26 maggio 2020

Gli Stati Uniti hanno superato i 100mila morti. È quanto emerge dai dati forniti dalla Johns Hopkins University.

Twitter smentisce Trump

Ansa | Donald Trump gioca a golf, 23 maggio 2020

Per la prima volta il presidente degli Stati Uniti è stato “corretto” da Twitter che ha segnalato due tweet di Donald Trump con l’avviso di «verificare i fatti» e un link in cui le dichiarazioni del presidente vengono definite «prive di fondamento», secondo quanto riportano i media Usa. Nei due tweet Trump evocava il rischio di frode dopo che il governatore della California ha parlato di possibilità di votare per posta a causa della pandemia Coronavirus.

«Non c’è modo di immaginare che il voto per corrispondenza non sia altro che un’operazione sostanzialmente fraudolenta. Il governatore della California sta per inviare delle schede di voto a milioni di persone. Tutti coloro che vivono nello Stato. Poco importa come ci siano arrivati. Dopodiché dei professionisti della politica vanno loro a dire come devono votare. Tutta gente che non aveva neanche mai pensato che cosa votare», aveva twittato il presidente.

Trump ha attaccato Twitter per il gesto: «Sta interferendo nelle elezioni presidenziali 2020. Stanno dicendo che la mia dichiarazione sul voto per posta, che porterà ad una massiccia corruzione e alla frode, non è corretta, basandosi sul fact-checking delle Fake News Cnn e del Washington Post». Per il presidente Usa «Twitter sta completamente sopprimendo la libertà di parola ed io non consentirò che accada!».

Trump attacca Obama

Trump ha anche attaccato Obama, dopo che lui stesso è finito al centro delle polemiche per aver giocato a golf nel fine settimane del Memorial Day, in cui sono stati ricordati anche i morti per Covid-19. «Obama non è stato forse sorpreso mentre giocava a golf in un campo in Virginia, nonostante sua moglie Michelle avesse invitato la gente a stare a casa, prima e dopo la sua partita, in un importante messaggio di pubblico servizio? Completamente due pesi e due misure», ha detto il presidente.

Regno Unito

EPA/ANDREW PARSONS | Il primo ministro inglese Boris Johnson

Il premier inglese Boris Johnson non intende chiedere un’inchiesta interna all’apparato di governo sul suo consigliere Dominic Cummings, accusato di aver violato il lockdown fra marzo e aprile. Durante l’audizione video di fronte al Liaison Committee, l’organismo parlamentare che riunisce i presidenti di commissione della Camera dei Comuni, Johnson ha ribadito ancora una volta il suo supporto a Cummings.

«Francamente non credo che un’inchiesta sia appropriata ora», ha detto il premier Tory. Secondo Johnson un’inchiesta rischia di distrarre il Regno Unito dalla «priorità» che conta: impegnarsi «con tutte le forze per uscire dall’emergenza» Coronavirus.

Durante l’audizione il premier ha parlato anche della Fase 2 in cui si presta a entrare il Paese. Da domani entrerà in vigore il sistema nazionale di «test and tracing» per sorvegliare i contagi. «Uno strumento molto importante», ha detto Johnson. Incalzato dall’ex ministro Tory Jeremy Hunt sui ritardi del Paese sul fronte dei test, il premier ha poi ammesso che vi sono state lacune strutturali. «La brutale realtà», ha detto, è che il Regno Unito «non aveva imparato» dalle precedenti pandemie e infezioni di dotarsi di un sistema efficiente per poter testare la gente su vasta scala.

Svizzera

EPA/ANTHONY ANEX | Berna, Svizzera

Il Paese elvetico ha deciso che a partire dal 15 giugno saranno riaperti i confini con Austria, Germania e Francia visto l’andamento epidemiologico positivo. Berna ha però chiarito che l’allentamento delle misure non riguarderà l’Italia.

«L’Italia ha annunciato di voler abrogare unilateralmente il 3 giugno 2020 i controlli alle frontiere con i suoi Stati limitrofi. La Svizzera – afferma un comunicato dell’esecutivo pubblicato oggi a Berna – ha informato l’Italia che per essa tale data è troppo ravvicinata per abolire i controlli al confine con l’Italia. Il Consiglio federale (governo) intende coordinare nelle prossime settimane con l’Italia e gli altri Paesi limitrofi tale passo ed eventuali provvedimenti sanitari di confine. Coinvolgerà anche i Cantoni di frontiera e in particolare il Canton Ticino», prosegue il comunicato.

Francia

Ansa | Francia

La Francia torna sui suoi passi e vieta l’idrossiclorochina, il farmaco anti-malarico, per il trattamento del Covid-19. La decisione è arrivata dopo i pareri negativi del Comitato di Salute Pubblica e dell’Agenzia del Farmaco di Parigi e sulla base di uno studio della rivista The Lancet che evidenzia un maggior rischio di mortalità tra i pazienti Covid-19 che prendono idrossiclorochina e clorochina. Nei giorni scorsi avevano scatenato polemica le parole del presidente Usa, Donald Trump, che aveva affermato di prendere l’idrossiclorochina per prevenire il Covid-19.

Intanto l’Assemblea Nazionale francese ha dato il via libera all’applicazione per smartphone StopCovid, uno strumento di tracciamento delle persone. I deputati hanno votato con 338 voti a favore, 215 contrari e 21 astenuti. Un dibattito e un voto simile sono previsti in serata in Senato. Contraria l’opposizione e anche qualche parlamentare della maggioranza En Marche per il rischio di violazione delle libertà individuali.

Danimarca

EPA/MARTIN SYLVEST DENMARK OUT | Copenaghen, Danimarca

Dal 25 maggio la Danimarca ha allentato i controlli alle frontiere con gli altri Paesi scandinavi e con la Germania. Le coppie che vivono in Nazioni diverse rimaste separate dal lockdown dovuto al Coronavirus potranno quindi ricongiungersi, ma dovranno dimostrare alla polizia danese di avere una relazione seria da almeno sei mesi.

Secondo quanto riportato dalla BBC, alle autorità dovrà essere fornito il nome, l’indirizzo e i dettagli del partner residente in Danimarca, così come i registri delle chiamate effettuate e dei messaggi per dimostrare la solidità della relazione. La regola varrà infatti solo per quelle persone che hanno avuto modo di instaurare un rapporto di persona nei sei mesi precedenti all’epidemia, escludendo quindi le relazioni nate online.

Oms al G20: «Serve una ripresa “verde” dopo la pandemia»

EPA/MARTIAL TREZZINI | Il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus

«La lettera inviata ieri ai leader del G20 da 40 milioni di lavoratori della sanità per una ripresa verde e sana dal Covid-19 ha il mio totale supporto», ha dichiarato il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, nel consueto briefing quotidiano. «Il costo umano del Coronavirus è stato devastante e le misure di lockdown hanno rivoluzionato le nostre vite ma la pandemia ci ha dato un assaggio di cosa il nostro mondo potrebbe essere se riuscissimo ad affrontare il tema del cambiamento climatico e dell’inquinamento», ha aggiunto.

La pandemia ha avuto un «effetto devastante» sui giovani lavoratori

Pixabay

Un ragazzo su 6 ha perso il posto di lavoro per ragioni legate alla pandemia. È il risultato «devastante e sproporzionato» descritto dall’analisi dell’Organizzazione mondiale del lavoro. E chi invece è riuscito a conservare il proprio posto, ha visto comunque ridursi in media l’orario lavorativo del 23%. «La crisi economica causata da Covid-19 sta colpendo i giovani, in particolare le donne, più duramente e più velocemente di qualsiasi altro gruppo», avverte Guy Ryder, direttore generale dell’Ilo.

«Se non prendiamo provvedimenti significativi e immediati per migliorare la loro situazione, l’eredità del virus potrebbe restare tra noi per decenni – e conclude -. Se il loro talento e la loro energia vengono accompagnati da una mancanza di opportunità o abilità, tutto il nostro futuro verrà danneggiato, e la ricostruzione di una migliore economia post-COVID sarà molto più difficile».

Russia

Ansa | Russia

Nelle ultime 24 ore sono stati registrati in Russia 8.338 casi di Coronavirus, il totale dei contagi sale a 370.680. I morti sono 3.968, +161 nelle ultime 24 ore. 11.079 i guariti. Secondo l’agenzia di stampa Interfax, l’indice Rt nel Paese è sceso sotto il valore 1: 0,97 per la precisione, 0,85 a Mosca dove da oggi tutti gli abitanti possono effettuare test sierologici gratis.

Lagarde: «Il Pil dell’Eurozona potrebbe contrarsi del 10%»

FREDERICK FLORIN / AFP | La presidente della Bce, Christine Lagarde

«È difficile fare previsioni su quanto sarà profonda la crisi economico-finanziaria causata dal Coronavirus. Avremo le nuove stime nel giro di pochi giorni, ma è molto probabile che lo scenario più favorevole sia ormai fuori portata e che la caduta del Pil sarà a metà strada fra lo scenario intermedio (-8%) e lo scenario più grave, che è un po’ più di -12% (con una media del -10%, ndr)». A dirlo è la presidente della Bce, Christine Lagarde, durante l’European Youth Event 2020, trasmesso in diretta su Twitter sul profilo della Commissione Europea

La Banca Centrale Europea ha definito tre principali scenari per l’Eurozona. Nel primo caso, il più ottimista, «si prevede un calo del 5% del Pil», nel secondo «una contrazione dell’8%», mentre in quello più duro «un -12% del prodotto interno lordo».

«Secondo le nostre previsioni – ha spiegato Lagarde – ci dovremmo attestare a metà tra lo scenario medio e quello più severo, quindi al -10%. Il tutto dipenderà da quanto velocemente si uscirà dai lockdown, dalla gradualità della ripresa e dai settori colpiti». Insomma, «il Pil calerà più che durante la grande crisi finanziaria del 2009 – sostiene Lagarde – Allora si registro una contrazione del 4% / 5%, ora sarà probabilmente il doppio».

America Latina

Perù | Una donna durante il funerale di un parente morto per il Covi-19, Perù

Nelle ultime ore in America Latina sono stati registrati +32mila casi e +1900 morti, i contagi totali salgono a 798.553, le vittime a 43.304, secondo i dati dell’agenzia di stampa Ansa. Il Brasile rimane il Paese più colpito (391.222 casi, 24.512 morti), seguono Perù (129.751 e 3.788) e Cile (77.961 e 806).

Perù

In particolare in Perù nelle ultime 24 ore sono stati registrati 5.772 nuovi casi, ma così tanti. Il totale dei contagi sale a 129.751. I morti hanno raggiunto i 3.788, +159 nella giornata di ieri.

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