Scuola, il Garante frena lo sciopero dell’ultimo giorno dell’anno scolastico

La richiesta è stata fatta tramite una lettera spedita in giornata. Secondo il commissario Orsola Razzolini, la convocazione dei sindacati non è stata comunicata con il giusto preavviso

Lo sciopero indetto per l’8 giugno dai sindacati della scuola non può andare avanti. A dirlo è la Commissione di Garanzia per gli scioperi, che in una lettera invita a Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola Rua, Snals Confsal e Gilda Unams oggi, invita i sindacati a “revocare” l’azione prevista per settimana prossima. Secondo il commissario Orsola Razzolini la convocazione dei sindacati in un momento di emergenza sanitaria a causa del Coronavirus e di profonda crisi per la scuola, è viziata da alcune violazioni, in particolare il mancato rispetto del «termine di preavviso» e della «regola dell’intervallo tra azioni di sciopero».

Come nasce lo sciopero

Lo sciopero era stato annunciato dai sindacati a fine maggio, al termine di un incontro al ministero dell’Istruzione. Diversi i motivi di insoddisfazione a partire dalle risorse da destinare alla scuola, giudicate insufficienti, i concorsi e la mancata stabilizzazione dei precari (le procedure di reclutamento sono state rinviate di un anno), i problemi legati alla “dad” (didattica a distanza) e i timori legati al rischio di contagio durante le sessioni di esame.

Il ministero aveva risposto evocando i 1,4 miliardi di euro stanziati per la scuola con il Decreto rilancio e promettendo risorse aggiuntive per il settore, nonché l’impegno di sviluppare protocolli di sicurezza necessari per evitare assembramenti e classi affollate. Risposte ritenute però insufficienti dai sindacati Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda.

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