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A scuola a settembre, Azzolina: «Ipotesi visiere in classe e divisori tra i banchi»

04 Giugno 2020 - 22:37 Redazione
An educator in one of three classes of 4-5 children each for primary school, two for kindergarten children, set up in the gym and in the playroom of Borgosesia owned by the Municipality, Borgosesia, 12 May 2020 A rightwing mayor in Piedmont has defied an education ministry ban on school openings in the coronavirus emergency by opening a school gym and play area to the young children of working parents who have no other way of taking care of their kids. Italy's schools are closed for the virus crisis until the start of the new school year in September. ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO
Sul tavolo del ministero dell'Istruzione si preparano diversi scenari: da un'epidemia in ritirata a un Coronavirus ancora forte
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Sei mesi senza scuola. Sei mesi senza lezioni, maestre e maestri, verifiche e ricreazioni. Sei mesi che dovrebbero finire a settembre 2020, comunque si evolva l’epidemia di Coronavirus. La scadenza è chiara e questa sera la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina ha cominciato a chiarire come ci si dovrà arrivare. Dopo due ore di videoconferenza con diversi operatori del mondo della scuola e con il premier Giuseppe Conte, Azzolina ha spiegato a quanto arrivano i fondi messi in campo: «Sulla scuola stiamo mobilitando risorse per oltre 4 miliardi di euro».

Di tutta questi investimenti, circa 330 milioni verranno destinati all’edilizia scolastica leggera. La ministra ha aggiunto anche che nel decreto scuola ci sarà una norma a fare dell’autonomia dei comuni: «La norma contenuta nel decreto scuola favorirà i lavori dando ai sindaci potere di intervenire».

Si valutano i divisori tra i banchi

Il piano per il ritono a scuola prevede diverse opzioni, a seconda dell’andamento del contagio in estate. Se l’intensità dell’epidemia di Coronavirus fosse ancora alta, si potrebbe pensare anche a divisori da inserire tra un banco e l’altro:

«Il documento del Comitato tecnico scientifico (Cts) sulle scuole – spiega Lucia Azzolina – sarà valutato rispetto all’andamento epidemiologico. Oltre alle mascherine ci sarà possibilità di usare le visiera anche per andare incontro alle esigenze di studenti con difficoltà respiratorie e ipoacusici. Il Cts sta valutando anche la possibilità di compartimentare i banchi, con divisori, anche per garantire maggiore sicurezza».

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