Primo giorno di scuola, Azzolina propone il 14 settembre per l’avvio delle lezioni e passa la palla alle Regioni

La decisione dovrà essere presa insieme ai governatori. L’obiettivo – sostiene il ministero dell’Istruzione – è quello di «tornare alla piena normalità scolastica il prima possibile»

C’è una data. Se fino a poco fa l’impressione era che si brancolasse nel buio rispetto all’avvio del nuovo anno scolastico, al termine della seconda settimana di giugno – e alla fine della prima giornata degli Stati generali per la ripartenza dopo il Coronavirus – dal ministero dell’Istruzione arrivano coordinate più chiare, nonostante sia ancora diffuso un clima di incertezza relativamente al “come” si tornerà a scuola.

La ministra Lucia Azzolina proporrà alle Regioni il giorno 14 settembre per il suono della prima campanella per l’avvio delle lezioni. Con riferimento al dibattito in corso sulla data di riapertura delle scuole – scrive la ministra dell’Istruzione – la decisione «dovrà essere presa insieme alle Regioni, a cui sarà proposta la data di lunedì 14 settembre, con l’obiettivo di tornare alla piena normalità scolastica il prima possibile». Con riferimento invece al recupero degli apprendimenti, il decreto Scuola – recentemente convertito in legge – stabilisce che «dal primo di settembre le scuole potranno riaprire per lo svolgimento di queste attività».

Intanto, la ministra ha presentato agli Stati generali il pacchetto di proposte per il futuro della scuola con le linee guida per la ripartenza studiate dalla sua task force: «Lo ribadisco – ha scritto in un post a chiusura della prima giornata – i soldi spesi per l’istruzione sono investimenti per la crescita di un Paese».

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