Independence Day negli Usa, proteste in South Dakota per l’arrivo di Trump. Il presidente annuncia un decreto per proteggere «gli eroi del passato»

All’evento per l’Independence Day davanti al Mount Rushmore circa 7500 persone, nessun obbligo di mascherina

Poche mascherine, distanziamento sociale assente. Il New York Times descrive così l’evento per l’Independence Day davanti al Mount Rushmore, in South Dakota, a cui ha preso parte Donald Trump. Presenti, secondo le stime, circa 7500 persone. Nessun obbligo di mascherina. La preoccupazione delle autorità sanitarie è che le celebrazioni per il Giorno d’Indipendenza creino nuovi focolai. Nelle ultime 24 ore negli Stati Uniti c’è stato un record di casi di Coronavirus: più di 57mila.


Le proteste

A pochi metri dal comizio, le proteste contro l’arrivo del presidente, presenti anche alcuni nativi americani. I manifestanti hanno bloccato l’accesso a una delle strade principali per il Mount Rushmore, per fermare le proteste è intervenuta la polizia e alcuni testimoni raccontano che sono stati usati spray al peperoncino. Ci sarebbero stati anche degli arresti.

Trump accusa i dem e il movimento Black Lives Matter

Durante l’intervento, Trump ha assicurato che il Mount Rushmore – monumento che vede scalfiti nella roccia i volti di quattro presidenti americani, George Washington, Thomas Jefferson, Theodore Roosevelt e Abraham Lincoln – non sarà smantellato come vorrebbero i nativi americani. «Resterà per sempre un tributo ai nostri eroi, ai nostri padri fondatori», ha detto il presidente statunitense. E ha affermato che è in atto «una campagna impietosa per spazzare via la nostra storia, diffamare i nostri eroi, cancellare i nostri valori e indottrinare i nostri figli».

Il riferimento è alla campagna di Black Lives Matter, nata dopo le proteste per la morte di George Floyd, che prende di mira simboli del passato coloniale e del razzismo. Trump ha anche annunciato un decreto per creare un movimento dedicato agli eroi del passato. «Un parco all’aperto con le statue degli americani più grandi della storia», ha detto il presidente statunitense. Non è mancato un attacco ai democratici: «C’è un nuovo fascismo dell’ultra sinistra: questa rivoluzione culturale della sinistra è disegnata per rovesciare la rivoluzione americana».

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