Stati Popolari, il sostegno di Carola Rackete. Aboubakar: «È il momento di unire le lotte di tutti gli invisibili» – Il video

Dopo sei tentativi di suicidio e sette richieste di porto sicuro, la Ocean Viking si avvicina a terra. «A bordo ci sono molte persone sopravvissute alle torture in Libia. Ma sono invisibili per le autorità europee», dice Carola Rackete

«Chi in queste ore è fermo in mezzo al mare, aspettando risposte da autorità che latitano, vive la stessa condizione di invisibilità dei braccianti nelle campagne, dei riders delle metropoli, dei senza casa… È questo il momento di unire le lotte di tutti gli invisibili. Grazie Carola Rackete per il tuo sostegno agli Stati Popolari». Con queste parole Aboubakar Soumahoro presenta il video che la capitata di Sea Watch ha inviato in occasione della manifestazione in piazza San Giovanni a Roma.

Rackete ricorda il caso della nave Ocean Viking di Sos Mediterranèe (cui nel frattempo è stato assegnato un porto – Porto Empedocle – per le persone a bordo salvate nel Mediterraneo Centrale e che dovranno fare la quarantena di due settimane sulla nave Moby Zazà. «Dopo sei tentativi di suicidio a bordo e sette richieste di porto sicuro. A bordo ci sono molte persone sopravvissute alle torture in Libia. Ma queste persone sono invisibili per le autorità europee», dice Carola Rackete.

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