Migranti, il Viminale cerca d’urgenza un’altra nave per la quarantena tra Calabria e Sicilia dopo i positivi sbarcati a Roccella Jonica

Procedura d’urgenza per individuare una seconda nave da destinare ai migranti arrivati in Italia, del tutto simile alla Moby Zazà ferma davanti a Porto Empedocle, da collocare tra la Calabria e la Sicilia

Arriva nella tarda serata di domenica la decisione del Viminale. Dopo le tensioni registrate tra la regione Calabria e il governo – salite in seguito allo sbarco di migranti positivi sulle coste di Roccella Jonica – fonti del ministero dell’Interno fanno sapere che nelle prossime ore sarà avviata una procedura d’urgenza per individuare in tempi rapidi una seconda nave da destinare ai migranti arrivati in Italia, affinché portino a termine lì il periodo di quarantena per contenere il rischio di contagio da Coronavirus.

La ricerca è dunque indirizzata verso una seconda imbarcazione, del tutto simile alla Moby Zazà ferma davanti a Porto Empedocle, da collocare tra la Calabria e la Sicilia, che consenta alle regioni di gestire in sicurezza l’impennata di arrivi registrata negli ultimi giorni. Pare che il Viminale si sia messo in contatto con la Protezione civile per riuscire a individuare e a mettere a disposizione la nave nel più breve tempo possibile, attraverso una trattativa privata o una requisizione, senza passare per la gare.

Dalle stesse fonti del Viminale trapela poi che sono stati rafforzati i presidi di sorveglianza delle strutture attualmente usate per l’isolamento dei migranti sbarcati. Intanto, la governatrice della Calabria Jole Santelli ha fatto arrivare al premier Giuseppe Conte il suo duro messaggio: «Requisire navi per i controlli, altrimenti non esiterò ad agire, vietando gli sbarchi in Calabria».

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