Atlantia fuori da Autostrade, per Di Battista uno «schiaffo ai Benetton». Conte «ha sposato la linea M5s» – Il video

«Io non ricordo, nel Paese dove tutti gli scandali finiscono a tarallucci e vino, una famiglia di potenti presa a schiaffi come è stata presa ieri notte a schiaffi la famiglia Benetton»

Alessandro Di Battista commenta su Facebook in una diretta fiume – oltre 11 minuti – i quattro «sì» incassati dal governo da Autostrade per l’Italia nel corso del lungo Consiglio dei ministri notturno, in particolare con riferimento alla graduale uscita del gruppo Benetton dalla società e al controllo dei pacchetti di maggioranza da parte dello Stato intervenuto rispetto a «un grumo ben consolidato di interessi privati», come ha sottolineato il premier Conte.

«In questo momento io leggo che lo Stato prende il controllo di una infrastruttura che sappiamo tutti come è stata gestita finora – afferma l’esponente M5s -. Io non ricordo, nel Paese dove tutti gli scandali finiscono a tarallucci e vino, una famiglia di potenti presa a schiaffi come è stata presa ieri notte a schiaffi la famiglia Benetton grazie alla durezza di M5s e di Conte che ha sposato la linea M5s».

«Io sono molto soddisfatto e guardate che non sono obbligato a difendere le scelte del governo – puntualizza – Non volevo il governo col Pd e ho criticato in passato M5S quando l’ho ritenuto opportuno, per esempio sulla questione Descalzi».

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