«Il Cts diede l’ok al lockdown nazionale»: un verbale segreto fa chiarezza sulla decisione del governo di chiudere l’Italia

Un documento, come riporta il Corriere della Sera, che potrebbe sciogliere i dubbi sulla scelta dell’esecutivo, contestata da più parti, di introdurre la zona rossa in tutto il Paese

Dopo la pubblicazione dei documenti del Comitato tecnico scientifico, non si placa la polemica sulle scelte del governo di non chiudere subito Nembro e Alzano e di imporre, giorni dopo, il lockdown nazionale. Se, da un lato, esponenti dell’opposizione e alcuni scienziati condannano la scelta dell’esecutivo, dall’altro esponenti del governo, e lo stesso Giuseppe Conte, rivendicano la correttezza della decisione.

Ora, però, a dare man forte a Palazzo Chigi ci sarebbe anche un nuovo verbale, finora non reso noto, in cui sono gli stessi esperti del Cts a dare il via libera all’esecutivo di chiudere tutta Italia alla luce dei dati aggiornati sui nuovi contagi. A riportare la notizia è Fiorenza Sarzanini sulle pagine del Corriere della Sera.

Un verbale “segreto” dunque, stilato lo scorso 10 marzo, in cui si legge: «In riferimento alla decisione presa di estendere la chiusura a tutto il territorio nazionale, le misure adottate sono coerenti con il quadro epidemiologico configuratosi. Inoltre potrebbero venirsi a creare situazioni locali in cui possano essere necessarie ulteriori misure di contenimento».

A far cambiare idea agli esperti del Cts – che il 7 marzo, quindi tre giorni prima, consigliavano al governo «due livelli di misure» per contenere i contagi: uno per le zone più colpite e un altro per il resto d’Italia – sarebbe stata una relazione dell’Iss sui nuovi contagi in cui si sottolineava come il contagio si stesse spargendo all’interno del Paese, anche a causa delle fughe al Sud dei giorni prima.

È sulla base di questa relazione che gli esperti decidono di dare l’ok alla decisione del governo di imporre il lockdown nazionale. Ora Palazzo Chigi potrebbe consegnare il verbale al Copasir, togliendo il vincolo di riservatezza e sciogliendo dunque i dubbi sulla decisione, contestata da più parti, di chiudere l’Italia.

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