Scuola, la lettera di Azzolina in difesa dei docenti: «Basta insinuazioni, insegnanti seri e professionali»

La ministra ha ringraziato il corpo docenti per l’impegno di questi mesi, definendo infondate le accuse a loro rivolte nei giorni prima del rientro

La ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina ha inviato una lettera ai docenti, ai presidi e a tutto il personale scolastico alla vigilia della riapertura formale della scuola. Domani, 1 settembre, gli istituti riapriranno per gli esami di recupero degli studenti. «Abbiamo una responsabilità storica grande», scrive. «Sarà un anno duro. Ma anche l’inizio di un percorso diverso. Avremo le risorse dall’Europa con cui costruire la scuola di domani, a partire dagli insegnamenti di questi mesi. Abbiamo le idee e il coraggio per realizzarle».

Azzolina ha anche difeso il corpo docenti, che in questi giorni è stato messo sotto accusa per non aver aderito in massa ai test sierologici e per l’ipotesi delle cattedre vacanti in vista del rientro. «Respingeremo con forza le insinuazioni, come quelle che danno già per certa una fuga ipotetica di insegnanti dalle classi», si legge nella lettera. «O le narrazioni secondo cui non ci saranno corsi di recupero perché i docenti si rifiutano di farli. Dimostriamo ancora una volta che il corpo dei docenti è composto da insegnanti che ci credono. Che amano il proprio lavoro e lo svolgono con professionalità e impegno».

«In questi mesi avete lavorato tantissimo: ci avete messo il cuore e l’anima», scrive ringraziandoli. Nel testo, la ministra fa riferimento anche alle risorse economiche del Recovery Fund che serviranno a «eliminare la classi sovraffollate» e a «realizzare un Piano pluriennale di investimenti sull’edilizia scolastica».

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