Elezioni regionali, in Puglia l’affluenza è buona, Emiliano e Fitto sul filo. Laricchia non mobilita abbastanza

La partita è apertissima. Il consenso per Laricchia erode il consenso di Emiliano, il quale ha come roccaforte Bari e la Bat. Fitto è forte a Lecce, dove il governatore uscente sconta il disastro della Xylella. Taranto, Foggia e Brindisi sono in bilico

L’affluenza viaggia oltre il 50% per le elezioni regionali in Puglia. Nell’attesa dei risultati consolidati, le province con le percentuali più alte nella partecipazione dell’elettorato dovrebbero essere Bari, Lecce e la Bat. Più scarsa la partecipazione a Brindisi, Taranto e Foggia. È possibile che queste tendenze su scala territoriale restituiscano un’indicazione su quale candidato è in vantaggio per la presidenza della Regione?


Una certezza, confermata dai primi exit poll, è che la sfida è a due: Michele Emiliano, presidente uscente e candidato del centrosinistra, contro Raffaelle Fitto, uomo del centrodestra e governatore della Regione quattro legislature fa. In questo scenario, Antonella Laricchia potrebbe essere la game changer della tornata: il suo consenso pare inversamente proporzionale a quello di Emiliano. Più voti otterrà la candidata del Movimento 5 stelle, più sarà a rischio la rielezione del magistrato.

Lorenzo Pregliasco, YouTrend

Il fondatore della piattaforma di sondaggi e analisi delle tendenze sottolinea che «l’affluenza è relativamente alta rispetto alle medie che si registrano nel Sud Italia. Se si considera, però, che si tratta di un election day, il traino delle elezioni comunali e del referendum normalizzano l’elemento dell’affluenza per le regionali». Nulla di eccezionale, insomma.

Per Lorenzo Pregliasco, la ripartizione provinciale del dato relativo all’affluenza non è in grado di dirci chi è in vantaggio per il ruolo di presidente della Regione: «A livello di distribuzione territoriale del voto, le nostre analisi evidenziano che non c’è una vera correlazione tra affluenza e consenso per Emiliano o per Fitto. I nostri studi – conclude – non hanno individuato una mobilitazione asimmetrica dell’elettorato rispetto a uno o l’altro schieramento».

Serena Russo, Telebari

La giornalista dell’emittente televisiva locale che condurrà la maratona elettorale del pomeriggio di oggi, 21 settembre, non ritiene che l’affluenza sia in grado di schiarire le idee riguardo al vincitore di queste elezioni. «Più che altro ho la sensazione che Emiliano stia rischiando parecchio – dice -, la certezza di inizio campagna elettorale è svanita: lo percepiamo dalle dichiarazioni dei cittadini che intervistiamo, ma anche da persone a lui molto vicine».

«Emiliano – continua la giornalista -, resta il candidato favorito nel bacino di voti barese perché c’è il sindaco Decaro che ha dato una spinta importante alla sua campagna elettorale». Russo ritiene che anche la coerenza di Laricchia stia pagando e la candidata grillina eroderà consenso al magistrato. «Lecce, invece, è di Fitto. L’unica speranza di Emiliano resta quella di fare il botto a Bari città».

Saverio Ricci, Senza Rete

«In Puglia, quando c’è una buona affluenza, io vedo sempre favorita la sinistra», afferma il giornalista, che da anni si occupa di politica regionale. «Gli elementi a favore di Emiliano sono la quantità di liste a suo sostegno, l’investimento in termini di campagna elettorale fatti su Taranto – nonostante la questione Ilva sia un punto interrogativo irrisolto -, e il tipo di elettorato del magistrato: più fluido, pesca anche da ambienti di destra».

Ricci si aspettava un’affluenza più bassa a causa dell’epidemia del Coronavirus che, da agosto, ha iniziato a espandersi con una certa velocità anche in Puglia. «Nel Leccese, oltre a essere la terra di provenienza di Fitto, Emiliano pagherà il mancato successo sul problema della Xylella, mentre il Foggiano resta un territorio abbastanza ambiguo dal punto di vista elettorale – dice, e conclude -. La zona di Foggia, come altre aeree dell’entroterra pugliese, hanno sofferto il piano sanitario avviato da Fitto durante il suo mandato, ma per il quale nemmeno Vendola ed Emiliano sono riusciti a trovare una soluzione».

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