Autostrade, il governo concede altri 10 giorni: «se Atlantia non fa progressi la revoca della concessione resta sul tavolo»

Dal vertice a Palazzo Chigi trapela grande «irritazione» a causa delle lettere inviate ieri da Autostrade per l’Italia: Atlantia «ha modificato le condizioni che avevano portato ad un accordo a luglio»

Il tempo stringe, la resa dei conti per Autostrade per l’Italia potrebbe essere vicina. Nel giro di dieci giorni verrà convocato un nuovo Consiglio dei ministri e il governo nel vertice di questa sera ha deciso per un ultimo aut aut: se Atlantia non cambierà la sua posizione l’opzione della revoca della concessione resta sul tavolo, nel caso in cui invece arrivasse una proposta, quest sarà valutata.


Questo, stando a quanto si apprende da fonti di governo, è quanto emerso nel corso della riunione convocata dal premier Giuseppe Conte alla quale hanno partecipato la ministra dei Trasporti e le infrastrutture Paola De Micheli e il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri.

Dal vertice della serata a Palazzo Chigi trapela grande «irritazione» a causa delle lettere inviate ieri da Autostrade per l’Italia. Il governo respinge tutti gli argomenti esposti – fanno sapere fonti dell’esecutivo. Il nervosismo del governo sarebbe causato soprattutto dal fatto che Atlantia «ha modificato le condizioni che avevano portato ad un accordo a luglio». Nel corso della riunione sono anche state respinte le accuse secondo cui il governo starebbe obbligando la società a un’operazione non trasparente e non di mercato.

In serata Atlantia ha fatto uscire una nota in cui si fa appello alla capacità «di mediazione e di equilibrio del presidente Conte e del suo governo, considerandolo un riferimento di garanzia per tutti». «Noi continueremo ad agire in totale buona fede – si legge nel comunicato della società – affinché possa essere trovata una soluzione equa, ragionevole, di mercato».

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