Usa, Breonna Taylor è rimasta a terra per molti minuti prima che la polizia chiamasse i soccorsi: la prova nei video della bodycam degli agenti

I video dell’operazione sono stati resi pubblici dalla polizia di Louisville in Kentucky, città americana dove la ragazza 26enne è stata uccisa il 13 marzo scorso

Sono passati circa sette mesi da quando Breonna Taylor è stata uccisa di notte nel suo appartamento a Louisville nello stato del Kentucky (Usa) e circa due settimane dalla sentenza che ha scagionato dall’accusa di omicidio gli agenti di polizia che fecero irruzione nel suo appartamento la sera del 13 marzo durante un’operazione anti-droga. Sono stati mesi e settimane di scontri tra i residenti della città di circa 600 mila abitanti e le forze di polizia, ma anche di fughe di notizie e di rivelazioni – a partire dal verbale, pubblicato soltanto a giugno e lasciato perlopiù incompleto – che continuano a mettere in discussione la condotta degli agenti. L’ultimo caso riguarda i video dell’operazione, registrati con le bodycam indossate dagli agenti quella sera e pubblicate dal dipartimento di polizia di Louisville, che contengono particolari che sollevano nuovi interrogativi.


Quei minuti senza chiamare i soccorsi

Nei video, condivisi su Twitter anche dall’avvocato della famiglia di Taylor, Ben Crump, si vedono gli ufficiali di polizia perquisire la casa dove Breonna viveva in compagnia del ragazzo. Non ci sarebbe nulla di strano se non fosse per il fatto che in quei minuti Breonna giaceva sul pavimento del suo appartamento. «È finita, è finita…», dice uno degli ufficiali in riferimento alla ragazza. Ma passano vari minuti dalla fine delle perquisizione prima che un ufficiale ricordi ai suoi colleghi di andare a verificare le condizioni della ragazza. Poi, dopo tutto questo tempo, finalmente chiamano i soccorsi.

Nei video si sente anche il compagno di Taylor – il quale sostiene che quella sera i poliziotti fecero irruzione nell’appartamento senza annunciarsi (gli ufficiali hanno sempre sostenuto di averlo fatto) – chiedere ai poliziotti il motivo dell’operazione, senza però ricevere alcuna risposta. Anche la candidata alla vicepresidenza democratica, l’ex procuratrice Kamala Harris, è convinta che si tratti di una grave ingiustizia. Dopo averne parlato durante il dibattito con il vice di Trump, Mike Pence, Harris ha condiviso i video su Twitter per chiedere nuovamente che venga fatta giustizia.

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