Lea Vergine, femminista e critica d’arte, muore il giorno dopo il marito Enzo Mari

Scompare all’età di 82 anni per complicazioni legate al Coronavirus all’ospedale San Raffaele di Milano

A un giorno dalla morte di Enzo Mari, compagno di vita per 60 anni, ci ha lasciati anche la signora della critica d’arte italiana, Lea Vergine. Curatrice e critica d’arte, intellettuale, femminista: Lea Vergine, all’anagrafe Lea Buoncristiano, è morta all’età di 82 anni per complicazioni legate al Coronavirus all’ospedale San Raffaele di Milano. 


© Giuseppe Varchetta | Enzo Mari e Lea Vergine

Nata a Napoli nel 1938, la signora della critica d’arte italiana è stata, in particolare modo dagli anni Cinquanta in poi, un punto di riferimento per intere generazioni di artisti. Fu pioniera dell’arte performativa (si pensi al saggio Il corpo come linguaggio. Body Art e storie simili del 1974), nonché strenua ricercatrice e valorizzatrice del ruolo delle donne nell’arte e nel design nella storia.

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