Cinema e teatri chiusi, Franceschini si difende e promette: «Lo stop sarà il più breve possibile» – Il video

Il ministro dei Beni culturali si è assunto la responsabilità della scelta di chiudere le sale per ridurre la mobilità. E ha chiesto ai grandi nomi della cultura di contribuire alla coesione sociale

Dario Franceschini ha risposto con un video su Facebook alla valanga di critiche arrivate per lo stop a cinema e teatri imposto dal governo con l’ultimo Dpcm. «Forse chi critica non ha capito la gravità della situazione che stiamo vivendo», ha detto il ministro dei Beni culturali, assumendosi in toto la responsabilità di una scelta dettata dall’esigenza di «ridurre la mobilità», ma al contempo assicurando il suo impegno affinché la chiusura delle sale sia «il più breve possibile».


Franceschini ha promesso inoltre risarcimenti immediati per i soggetti destinati a subire un impatto diretto e ha fatto un appello ai big della cultura italiana, affinché contribuiscano alla «coesione sociale» di cui il Paese ha bisogno. Soltanto il 12 ottobre, lo stesso ministro aveva voluto rassicurare artisti e maestranze sul fatto che l’esecutivo non avrebbe ridotto in alcun modo il limite di 200 persone al chiuso e di mille all’aperto per gli spettacoli dal vivo e per il cinema. Ma la crescita della curva epidemica ha spazzato via ogni promessa.

Video: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

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