Coronavirus. Il video di Zuccatelli sulle “mascherine inutili” risale a maggio, non al primo periodo della pandemia

Il nuovo commissario alla Sanità della Calabria dice che il video incriminato è stato registrato all’inizio dell’emergenza sanitaria nel corso di un incontro privato. Entrambe le affermazioni sono false

Ha fatto discutere il video virale sui social del nuovo commissario alla Sanità della Regione Calabria, Giuseppe Zuccatelli, dove dichiarava cose scorrette in merito all’uso della mascherina. Lo stesso neo commissario, come riportato dall’HuffPost, aveva risposto alle accuse collegate al video, dicendo che le sue affermazioni erano state «estrapolate impropriamente da una conversazione privata» e che «risalgono al primo periodo della diffusione del contagio». Non risulta!

Che cosa aveva detto Zuccatelli nel video? Che per essere infettati dal nuovo Coronavirus bisogna «baciarsi 15 minuti con la lingua in bocca» e che «le mascherine non servono a un ca**o». Chi vuole una corretta informazione sull’uso e sull’importanza delle mascherine può leggere la nostra guida utile su Open Fact-checking.

L’incontro in occasione del quale Zuccatelli ha detto quelle parole non era del tutto privato e c’è una data: s’è tenuto il 27 maggio 2020. Le prove giungono direttamente a Open dalle ragazze del collettivo FEM.IN Cosentine in lotta, le quali erano state ricevute dall’allora Commissario dell’ASP di Cosenza, Zuccatelli, per chiarimenti rispetto alla mancata riapertura dei consultori. Oggi, dalla loro pagina Facebook, pubblicano un ulteriore video in cui contestano le risposte fornite oggi dal nuovo Commissario alla Sanità della regione Calabria.

Non solo, l’incontro era pubblico, visibile attraverso una diretta Facebook andata in onda nella pagina ufficiale del collettivo. Nel seguente screenshot potete notare la data del 27 maggio 2020 e la scritta in chiaro «era in diretta».

Per provare ulteriormente i fatti, possiamo confrontare il video della diretta con quello diventato di recente virale. Intorno al minuto 0:20 Zuccatelli guarda il cellulare per controllare chi lo stesse chiamando per poi silenziare la telefonata, un cellulare che era nella stessa posizione che si vede nella diretta Facebook. Anche gli elementi presenti sulla scena sono gli stessi e posizionati nelle medesime posizioni.

Il video con le dichiarazioni sulle mascherine è presente nella pagina Facebook del collettivo con impresso il loro logo. Le stesse affermano che avevano precedentemente pubblicato lo stesso video per poi rimuoverlo perché veniva condiviso senza citare la fonte primaria. Hanno ragione, e tale affermazione è possibile dimostrarla recuperando alcune pubblicazioni dove alla fine del video compare il post Facebook del collettivo:

In conclusione, le giustificazioni fornite da Zuccatelli non corrispondono al vero.

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