Pronto soccorso affollati, Galli dalla parte di Burioni: «La maggior parte dei pazienti va ospedalizzata»

E l’alto numero di codici verdi, per l’infettivologo, è il riflesso della mancanza di una medicina territoriale

Dopo la lettera inviata ieri dall’ospedale San Raffaele di Milano a Roberto Burioni, in cui la struttura chiedeva al virologo di non diffondere false informazioni sul sovraccarico dei reparti d’emergenza, sono tante le parole di solidarietà arrivate al virologo. Tra queste ci sono anche quelle di Massimo Galli. Dal suo profilo Twitter l’infettivologo si è schierato dalla parte di Burioni.


Dati alla mano, Galli ha evidenziato come questa mattina al Pronto Soccorso del Sacco ci sono stati 14 codici rossi e 21 codici gialli per Covid19, contro 23 codici verdi: «è così da giorni. Chi arriva in maggioranza necessita di ospedalizzazione, mentre il resto non ha trovato risposta dal territorio ai suoi problemi».

Ieri Burioni chiedeva di smetterla con le bugie per cui chi arriva in pronto soccorso non fosse spinto da una reale necessità: «Quelle centinaia di persone che finiscono ogni giorno al cimitero a causa di Covid-19, sono spinte dal panico?». Galli ha così sottolineato ancora una volta i problemi legati all’assistenza territoriale che dovrebbe fornire cure a domicilio: negli ultimi giorni è infatti diventata sempre più calda la polemica sul carico di lavoro affidato ai medici di famiglia che, in mancanza di indicazioni e strutture adeguate, sono ancora in prima fila nella lotta al Coronavirus.

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