Maxi rissa a Gallarate, i giovani si sono organizzati sui social e sono arrivati con mazze, catene e pietre: denunciato un 18enne

di Fabio Giuffrida

Durante il pestaggio è rimasto ferito un 14enne. Ora gli inquirenti, che hanno denunciato un 18enne, sono alla ricerca di tutti gli altri presenti, giovani tra i 12 e i 18 anni

Continua a far discutere la maxi rissa che ha coinvolto circa cento giovani, nel pomeriggio di venerdì scorso a Gallarate (Varese), nonostante le disposizioni anti-Covid, su tutte il divieto assoluto di assembramento per contenere la pandemia. Oggi, infatti, è stato denunciato un 18enne, identificato dalla polizia e accusato di rissa aggravata a seguito del ferimento di un ragazzo di 14 anni. Gli inquirenti, che sono coordinati dal pm di Busto Arsizio, Nadia Calcaterra, sono alla ricerca degli altri presenti, molti minorenni, tra i 12 e 18 anni, tutti residenti tra le province di Varese e Milano.


Il pestaggio di gruppo nato sui social

Il motivo che ha scatenato la maxi rissa è ancora da chiarire anche se alcuni elementi iniziano ad emergere. I giovani, stando ad una prima ricostruzione dei fatti, si sarebbero organizzati sui social e su Whatsapp, emulando presunti altri ritrovi nel resto d’Italia. Una sorta di pestaggio di gruppo organizzato. Chi indaga, però, vuole capire se dietro alla rissa possano esserci anche screzi tra gruppi “rivali”. A non convincere è stato anche il ritrovamento di due borsoni con mazze, catene, pietre e persino un coltello. A interrompere la rissa, e dunque a evitare il peggio, è stata la polizia locale.


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