Tanta «Europa» e «politica», pochi «giovani», mai «Renzi»: le parole chiave del discorso di Conte

di Felice Florio

L’intervento del premier visualizzato attraverso i termini più utilizzati. Diciotto riferimenti all’economia, le nuove generazioni menzionate solo quattro volte

Ha parlato per circa un’ora il presidente del Consiglio Giuseppe Conte alla Camera dei deputati per sollecitare i cosiddetti «volenterosi» a garantirgli la fiducia. «Fiducia», appunto, termine menzionato 12 volte durante l’intervento in cui non è mai stato fatto il nome di Matteo Renzi, nemesi del premier in questa crisi di governo. Il discorso di Conte è stato interrotto da 14 applausi, ma solo uno di questi è davvero significativo: quello a cui ha partecipato qualche deputato di Italia viva, subito dopo che il presidente ha annunciato di voler cedere la delega ai Servizi segreti.


Uno dei nodi, quello dei Servizi, attorno al quale si è ispessita la «crisi», parola usata 13 volte dal primo ministro sia in riferimento alla «pandemia», 13 volte anche questa, che al «governo», termine ricorso 30 volte. L’intervento è dominato dalle parole delle istituzioni, tra cui «politica», 44 volte, «parlamentari», 20, «alleanza», «legge» e «istituzioni», 10 volte ciascuna. Ma è proprio quando Conte incede sulle dinamiche politiche che si sollevano le proteste dai banchi dell’opposizione.

Elaborazione grafica del discorso di Giuseppe Conte alla Camera, il 18 gennaio 2021

Quando il premier rivendica il «coinvolgimento del parlamento» per il Recovery Plan, i leghisti gridano «bugiardo», quando annuncia «una riforma elettorale proporzionale», fischi e boati del centrodestra inondano l’aula. L’appello ai responsabili, poi, Conte lo fa senza utilizzare la parola «costruttori». Parla, piuttosto di «volenterosi», una volta, e «forze» politiche o di maggioranza, locuzioni utilizzate almeno 10 volte in riferimento alla crisi di governo. Anche alla fine di questo passaggio, le opposizioni insorgono con un coro: «Mastella, Mastella, Mastella!».

Assenti, dall’intervento, progetti concreti. Al contrario, l’arringa di Conte si avvita attorno a concetti più ampi, che abbracciano la parola «sociale» ben 19 volte, l’«economia» 18 e l’«Europa» 17. E se «digitale» e «sostenibilità», insieme, sono termini che sfiorano la ventina di citazioni, sorprende che il presidente del Consiglio abbia parlato esplicitamente di «giovani» solo 3 volte e di «ragazzi» una.

Le 20 parole più utilizzate*

  • Politica, 44.
  • Governo, 30.
  • Paese, 24.
  • Parlamentari, 20.
  • Sociale, 19.
  • Economia, 18.
  • Europa, 17.
  • Forze, 16.
  • Contributo, 14.
  • Interventi, 14.
  • Italia, 14.
  • Crisi, 13.
  • Pandemia, 13.
  • Riforma, 13.
  • Cittadini, 12.
  • Donne, 12.
  • Fiducia, 12.
  • Investimenti, 11.
  • Salute, 11.
  • Alleanza, 10.

*Singolari, plurali, derivati e termini simili sono stati accorpati nel computo

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