Operazione fiducia sui vaccini, il governo a caccia di Vip e sportivi come Totti e Vezzali. E anche Draghi potrebbe prenotarsi

Si pensa all’ex calciatore Francesco Totti e all’ex schermitrice Valentina Vezzali. Intanto Draghi potrebbe prenotare oggi la sua dose di AstraZeneca

Il governo Draghi vuole reclutare sportivi come Francesco Totti e la neo sottosegretaria allo Sport Valentina Vezzali per sensibilizzare gli italiani sulla necessità di vaccinarsi contro il Coronavirus. Secondo la Repubblica, la campagna di comunicazione si chiamerà Mi vaccino perché… e nei prossimi giorni verrà pianificata da Palazzo Chigi. Parteciperanno anche volti noti della televisione, del mondo della cultura, del cinema, della musica e dell’informazione. Il buco nelle somministrazioni dovuto allo stop precauzionale del preparato di AstraZeneca, che ieri ha ricevuto un nuovo semaforo verde da parte dell’Ema, ammonta a circa 200 mila vaccinazioni che sono state rimandate e che andranno recuperate entro due settimane. Ma è necessario che i cittadini abbiano fiducia nella scienza.


Il gesto simbolico del premier

Per dare l’esempio, lo stesso premier Mario Draghi potrebbe annunciare nelle prossime ore l’intenzione di prenotare la sua dose e aspettare con ordine di essere chiamato, come ha fatto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Come gesto simbolico, sulla scorta del premier britannico Boris Johnson e di quello francese Jean Castex, la scelta di Draghi dovrebbe ricadere proprio su AstraZeneca. Una mossa attesa anche da parte del ministro della Salute, Roberto Speranza.


In ogni caso, la campagna vaccinale italiana ripartirà oggi, anche se non in tutte le regioni: sono pronte, tra le altre, Lombardia, Lazio e Puglia. A mezzogiorno il direttore generale della Prevenzione presso il ministero della Salute Giovanni Rezza, il coordinatore del Cts Franco Locatelli e il direttore generale dell’Aifa Nicola Magrini spiegheranno in conferenza stampa le modifiche al foglietto illustrativo di AstraZeneca. Le nuove indicazioni verranno comunicate nel pomeriggio ai centri vaccinali in tutta Italia. Infine, in Consiglio dei ministri è prevista l’approvazione di un decreto che darà ai farmacisti la possibilità di iniettare i vaccini dopo un breve corso di formazione, in modo da poter partire attorno alla metà aprile anche nelle farmacie.

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