I numeri in chiaro. Pregliasco: «Decessi in calo del 5% su base settimanale. La curva dei contagi? Determinanti le vaccinazioni ad aprile»

Il virologo torna sulla scelta delle categorie prioritarie da immunizzare: «Si pensava di avere più dosi sin da subito per proteggere tutti»

In Italia sono 18.025 i nuovi casi di positività da Coronavirus segnalati nelle ultime 24 ore. Il dato assoluto sui contagi, secondo il bollettino della Protezione Civile e del Ministero della Salute, scende rispetto a ieri (quando erano stati 21.261). Sale però il tasso di positività, dal 5,9% al 7,1%. Quanto ai decessi, le vittime registrate nelle ultime 24 ore sono 326. Il totale da inizio pandemia sale così a 111.030.


L’andamento della curva epidemiologica

Come per tutti i giorni festivi «notiamo una diminuzione dei casi registrati», spiega a Open il direttore sanitario dell’Istituto Galeazzi di Milano, Fabrizio Pregliasco. «Però vediamo che i dati più concreti, come quello relativo ai decessi, registrano un calo del 5% sulla settimana. Sono dati che spero possano rappresentare, in prospettiva, una fase di plateau – cioè il picco -, che daranno quindi origine a una decrescita della curva epidemiologica».

Parlando poi dell’andamento dei casi di contagio e della mortalità in altri Paesi europei, e delle conseguenze in Italia della mancata immunizzazione delle persone più anziane nei primissimi giorni della campagna vaccinale, Pregliasco ritiene che sia «presto ad oggi fare confronti con altre nazioni che hanno situazioni diverse con i lockdown, con le modalità con cui vengono istituiti, con la loro durata». La campagna vaccinale, prosegue Pregliasco, «ha visto non poche difficoltà, basti solo pensare al caso AstraZeneca per cui avevamo la disponibilità ma non potevamo vaccinare i più anziani. Si è seguita la strategia indicata nella prima fase dove si pensava di avere più dosi sin da subito per proteggere tutti».

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