Biden annuncia misure contro l’uso delle armi da fuoco: «Sono un’epidemia, una fonte di imbarazzo per gli Usa nel mondo»

«Saremo pronti a combattere queste misure estreme», ha commentato la National Rifle Association. Intanto, il presidente ha chiesto un rapporto sul traffico di armi negli Stati Uniti negli ultimi 21 anni

«La violenza delle armi da fuoco in America è un’epidemia e una fonte incredibile di imbarazzo per il nostro Paese nel mondo». Il presidente degli Stati Uniti d’America Joe Biden ha annunciato un pacchetto di decreti stilato per contrastare la violenza prodotta dalle armi da fuoco nel Paese, che ogni anno è causa di morte per almeno 40 mila persone. Solo oggi, una sparatoria a Rock Hill, località della contea di York, in South Carolina, è costata la vita a cinque persone, tra cui due bambini. Non sarà previsto però nessun divieto sui fucili d’assalto responsabili delle più gravi stragi compiute in America, ma solo una stretta sulle pistole fatte in casa – le cosiddette ghost guns. Biden ha però lanciato un appello per «vietare la vendita ai privati di fucili di assalto in stile militare».


Biden ha anche deciso di nominare David Chipman, noto attivista del movimento che chiede un maggior controllo su pistole e fucili, capo dell’agenzia federale che si occupa di supervisionare l’utilizzo delle armi (il Bureau of Alcohol, Tobacco, Firearms and Explosives). Tra i provvedimenti del pacchetto ci sono inoltre aiuti maggiori alle agenzie che si occupano della lotta alla violenza delle armi, oltre che la richiesta di un rapporto complessivo sul traffico di armi negli Stati Uniti negli ultimi 21 anni (dal 2000 in poi).

La risposta della lobby delle armi: «Pronti a combattere»

I provvedimenti non sono piaciuti alla National rifle association (Nra), la potente lobby americana delle armi da fuoco, che ha commentato di essere «pronta a combattere». Definendole misure estreme, l’Nra ha scritto in un tweet che questo cambio di rotta «potrebbe arrivare a richiedere ai cittadini di cedere ciò che possiedono legalmente e potrebbero spingere gli Stati a estendere i provvedimenti di confisca delle armi». «Nessuno vuole promuovere qualcosa che viola il secondo emendamento della Costituzione americana», ha risposto Biden, «ma nessun emendamento è permanente. Chi parla di violazione del secondo emendamento porta avanti argomentazioni ipocrite. Possiamo salvare vite umane e risparmiare centinaia di miliardi di dollari se riduciamo questa violenza».

Immagine di copertina: EPA/Leigh Vogel

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