Verso le riaperture da maggio: ipotesi ristoranti aperti a cena solo con prenotazione. Garavaglia: «A maggio via alle spiagge, dal 2 giugno riparte tutto»

«Ogni settimana che passa perdiamo pezzi di Pil e non ce lo possiamo permettere», ha dichiarato il ministro del Turismo

Se in Francia la data indicata della ripartenza definitiva è quella del 14 luglio, in Italia potrebbe essere quella del 2 giugno, festa della Repubblica. «Mi riferivo a una data finale entro la quale mi auguro sia aperto tutto o quasi tutto. Ovviamente dipende dal piano vaccinale». A dirlo è il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, in un’intervista a La Stampa. Fino al 30 aprile, il decreto Covid prevede il congelamento delle zone gialle. Ma già nei prossimi giorni diverse incontri tra esperti sanitari e maggioranza potrebbero aprire la strada a delle aperture anticipate, o comunque a una roadmap per le prossime settimane. «Penso che si potrà dare delle date settore per settore, con dei protocolli che possono essere più stringenti in una fase iniziale e diventare più larghi con il passare del tempo», dichiara Garavaglia osservando come «ogni settimana che passa perdiamo pezzi di Pil e non ce lo possiamo permettere».


Il gioco d’anticipo sul resto d’Europa

Per il ministro la priorità è muoversi in anticipo rispetto agli altri Paesi europeo in vista della stagione estiva con spiagge aperte già a maggio. «Si può fare ed è anche opportuno farlo perché se lo faranno gli altri e noi no, lo svantaggio diventerà enorme. Se la Grecia dice che aprirà il 15 maggio a patto che si abbia il tampone negativo, oltre a garantire isole Covid free, mentre noi stiamo fermi, allora perderemo di competitività».

Come potranno riaprire i ristoranti a cena

Tra le riaperture che verranno quindi discusse nei prossimi giorni ci sono quelle dei ristoranti che già per la fine del mese, o l’inizio di maggio, potrebbero vedere qualche spiraglio di apertura. Con il ritorno delle zone gialle alle attività di ristorazione potrebbe esser concesso di aprire anche alla sera. L’ipotesi che circola nel governo, avanzata da Il Messaggero, impone però che sia messo in piedi un sistema di prenotazione obbligatorio e che il ristorante abbia spazi adeguati all’aperto. L’altro fronte delle riaperture, su cui si confronteranno oggi il ministro della Cultura, Dario Franceschini, e il Cts, è quello che riguarda cinema, teatri e arene. Secondo Il Messaggero, l’idea è che per ogni cinema e teatro venga fissata una capienza massima. Mentre per i musei verrà definito un percorso obbligatorio e visite a tempo.

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