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Covid, Italia in giallo. Coprifuoco, riaperture e nuovi parametri per i colori delle Regioni: oggi la cabina di regia del governo

Le nuove linee guida dovrebbero entrare in vigore con il nuovo decreto Covid dal 24 maggio. Il coprifuoco slitterà alle 23, si tratta sui ristoranti al chiuso e si valuta la riapertura anticipata di diverse attività, tra cui piscine, palestre e delle attività annesse alle cerimonie e matrimoni

Coprifuoco, riaperture e ricalibratura dei parametri che definiscono i colori delle Regioni (e dunque delle misure restrittive anti-Covid a livello locale) saranno i temi al centro della cabina di regia del governo, convocata per oggi dal presidente Draghi. E se da oggi, 17 maggio, l’intera penisola si è risvegliata in zona gialla, a eccezione della Valle d’Aosta ancora in fascia arancione, continua lo scontro tra le forze dell’esecutivo, con il centrodestra che preme per riaperture immediate e l’eliminazione del coprifuoco. Ma il ministro della Salute Speranza e il presidente Draghi stesso ribadiscono il principio di «prudenza e gradualità» su ambedue i fronti, onde evitare di innescare false ripartenze e dover fare passi indietro sulle riaperture. 


Il coprifuoco alle 23

Con ogni probabilità il coprifuoco verrà fatto slittare dalle 22 alle 23, sino alle 5 del mattino. Un compromesso tra lo stato dell’arte attuale e le richieste del centrodestra, che lo vorrebbe veder slittare a mezzanotte, se non completamente abolito. Ma nell’ottica della gradualità, il presidente Draghi non sarebbe intenzionato a cedere, al momento, per un orario postumo. Una scelta temporanea, che potrebbe essere progressivamente modificata in termini meno restrittivi (financo all’estinzione) nel periodo estivo, contagi permettendo. Il nuovo orario di coprifuoco entrerà in vigore con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del nuovo decreto Covid.


Le ipotesi sulle riaperture anticipate

Rispetto al cronoprogramma inizialmente stabilito dal governo, le riaperture di alcune attività potrebbero subire variazioni in anticipo, compatibilmente con l’andamento dei contagi. Anche in questo caso il centrodestra chiede che ristoranti e bar possano riaprire anche le sale al chiuso già dal 24 maggio, una settimana prima rispetto alla data già stabilita (1 giugno). Altro nodo da sciogliere è quello della riapertura nel fine settimana dei centri commerciali, attualmente chiusi nei giorni festivi e prefestivi. In tal senso, si ipotizza che possano riaprire già da questo fine settimana (22-23 maggio). Da risolvere, poi, la questione dei matrimoni. O meglio: dei banchetti delle cerimonie. Al momento la data più probabile per la ripartenza è quella del 15 giugno

I nuovi parametri per i colori delle Regioni 

Dopo il confronto tra i tecnici delle Regioni, dell’Iss e del ministero della Salute, oggi dovrebbero essere anche stilate le nuove linee guida per l’attribuzione delle fasce di colore alle diverse Regioni e Province autonome italiane. Anzitutto si ipotizza una riduzione del numero dei parametri per il calcolo del rischio: i 21 indicatori potrebbero ridursi sino a diventare (circa) 12. Non verrà archiviato in toto l’indice Rt, ma il suo peso verrà ridotto nell’elaborazione complessiva dei vari fattori di rischio. Maggior peso verrà invece assunto dagli indici di pressione ospedaliera e dall’incidenza dei casi ogni 100mila abitanti. Con 250 casi ogni 100mila scatterà la zona rossa, tra i 150 e 249 l’arancione, tra i 50 e 149 la zona gialla, e sotto i 50 la zona bianca. 

Foto in copertina: ANSA/TINO ROMANO

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