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Covid, nel Regno Unito 1,7 milioni di lavoratori in quarantena: trasporti in tilt e pub chiusi

22 Luglio 2021 - 19:27 Redazione
epa01679436 Wooden panels cover   the entrance and windows of the luxury Ritz Hotel 28 March 2009 ahead of a march of thousands   through the streets of central London demanding action on poverty, climate change and jobs ahead of next week's G20 summit. The Put People First   alliance of 150 charities and unions is the first  of a series of protests planned around the city, where banks and other financial institutions could be the focus of violent actions. A huge security operation has been launched by the Metropolitan Police with London on red alert and thousands of additional officers involved.  EPA/FELIPE TRUEBA
Supermercati senza forniture e personale dei locali dimezzato. Tra le vittime illustri, il ristorante dell’hotel Ritz a Londra, che non aveva chiuso neanche durante i bombardamenti della Seconda guerra mondiale
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«Ping». Una notifica, sul cellulare, è scatta l’isolamento. Gran parte della popolazione nel Regno Unito ha scaricato e utilizza l’app di tracciamento per contenere i contagi da Coronavirus. A differenza dell’italiana Immuni, l’app britannica sta assolvendo il compito di informare i cittadini se sono entrati a stretto contatto con una persona positiva. Il risultato è che circa 1,7 milioni di lavoratori, nella penultima settimana di luglio, dopo aver ricevuto la notifica sul telefonino risultano essere in quarantena. L’effetto secondario è una penuria incredibile di dipendenti per le più disparate attività: supermercati con gli scaffali mezzi vuoti, pub e ristoranti chiusi per assenza di dipendenti, cancellazioni di treni e metropolitana a singhiozzo, distributori di benzina senza gasolio.

Downing Street tira dritto

Alcuni politici e gruppi di interesse stanno chiedendo al governo di esentare dalla quarantena i cittadini che hanno completato la vaccinazione. Ma da Downing Street fanno sapere che l’attuale sistema resterà in vigore almeno fino al 16 agosto, con alcune eccezioni per il settore energetico e delle telecomunicazioni. La vittima più illustre di questa situazione è il ristorante dell’hotel Ritz, nel cuore di Londra: rimasto aperto persino durante i bombardamenti della Seconda guerra mondiale, ha dovuto abbassare la saracinesca per assenza di personale.

Delivery a intermittenza

In questo caos, anche l’approvvigionamento di prodotti freschi – verdura, carne, pesce, pane – è diventato complesso. I cittadini del Regno Unito, in alcune zone, hanno difficoltà a reperire carta igienica e acqua minerale. Persino i servizi di food delivery stanno funzionando a intermittenza. Per quanto riguarda i trasporti, cancellati diversi treni e sospese – lo scorso venerdì – alcune linee della metropolitana londinese. I distributori di carburante, lungo le autostrade, sono al secco e la Royal Mail ha ammesso pubblicamente di non riuscire a rispettare le scadenze delle consegne di pacchi e lettere.

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