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Il ritorno di Side Baby: «Non chiamatemi King della trap: io sono il Re del vero» – La videointervista

L’ex membro della Dark Polo Gang racconta a Open i momenti bui del suo recente passato. Dal quale, però, è riuscito a riemergere

Dark Side è scomparso, si è perso per un tratto della sua carriera da rapper, precocissima. Poi è rinato, con un altro nome d’arte: Side Baby. Con la Dark Polo Gang, dal 2014, aveva rivoluzionato le regole della trap italiana. Addirittura, sulla storia di Side, Tony Effe, Wayne Santana e Dark Pyrex è uscita una docuserie che ha sbancato gli streams di Netflix. Poi c’è stata la rottura con gli altri tre membri della gang. Side stava annegando in cocktail di droghe e farmaci: «Ho preso fino a 60 Xanax in un giorno», ha ammesso. Poi, nella seconda metà del 2018, è iniziato un percorso di risalita. L’anno successivo, è uscito il suo primo album da solista, Arturo. È ritornato a cantare dal vivo, finché la pandemia l’ha permesso. Il 24 giugno 2021, il romano classe 1996 ha pubblicato il suo secondo disco, Il Ritorno del Vero: 15 tracce che ripercorrono il passato in chiaroscuro di Side Baby. Passato dal quale l’artista ha scelto di non fuggire più. C’è tutto l’immaginario di un ragazzo che è cresciuto troppo in fretta nella giungla di Roma Sud, bella e piena di insidie, nel disco che porterà in live a Milano – Alcatraz – il 28 novembre, e a Roma – Atlantico – il 29 novembre. Side, oltre ad aver ritrovato la scena, ha trovato anche l’amore. Ed è in attesa di una figlia. Si chiamerà Olimpia: «Sto in fissa con la mitologia greca».


La videointervista (seconda parte)

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